Zingaretti: «Marino chi? Ah, ha fatto anche cose buone»

di Enzo Boldi | 16/04/2019

Nicola Zingaretti Ignazio Marino
  • Nicola Zingaretti ha annunciato che non è all'ordine del giorno una cacciata di Catiuscia Marini dal Pd

  • La governatrice della Regione Umbria è indagata per un concorso truccato nella sanità

  • Il segretario dem, poi, ironizza su Ignazio Marino e la sua assoluzione della scorsa settimana

Il Partito Democratico sta affrontando uno dei tanti problemi degli ultimi anni che ne sta minando la stabilità e l’apparenza agli occhi degli elettori. Il caso Umbria, con lo scandalo del concorso truccato nelle Sanità per cui è stata indagata anche la presidente della Regione Catiuscia Marini – oltre all’arresto di un assessore regionale e del capogruppo del Pd umbro – non sembra portare a conseguenze, con Nicola Zingaretti che conferma la fiducia nella governatrice, con il solo richiamo al senso della responsabilità. Insomma, il Partito Democratico – al momento – non la espellerà. E mentre i fantasmi del futuro si fanno sempre più incalzanti, quelli del passato sono molto ingombranti.

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Rispondendo alle domande dei giornalisti della stampa estera sull’assoluzione dell’ex sindaco di Roma per quel famoso processo sugli scontri e le cene pagate con la carta di credito del comune di Roma, Nicola Zingaretti ha detto: «Marino chi? Ignazio Marino? Fece tante cose buone ma basta con ‘eterno presente’». Ironia, poi motivata spiegando che fu proprio lui uno dei sostenitori principali della candidatura dell’ormai ex primo cittadino della Capitale.

Zingaretti chiede di smetterla con i fantasmi del passato

«Io sono abbastanza sconvolto da queste domande. Io innanzitutto sono felice dell’esito giudiziario per Ignazio e personalmente non avevo dubbi su questo esito. Credo che ci si difende nei processi e non dai processi – ha proseguito Zingaretti -. Io sono tra le persone che scelsi Ignazio Marino, feci di tutto per farlo eleggere e collaborai con lui per farlo eleggere e penso fece tante cose buone per Roma. Però mi permetto di dire, anche a voi giornalisti, basta con la danza macabra dell’eterno presente. La storia la scrivono gli storici».

Il caso Marini e quello Marino

Da Marino a Marini. La polemica con i giornalisti prosegue parlando dell’altro caso che riguarda un indagato iscritto al Partito Democratico: la governatrice della Regione Umbria. «Mi permetto di far notare che dentro questa conferenza stampa – sottolinea Zingaretti – c‘è chi sta accusando il Pd di non essere sufficientemente duro rispetto ad un avviso di garanzia di oggi e chi dice che il Pd fu troppo duro con Marino».

(foto di copertina: ANSA/ALESSANDRO DI MEO + ANSA/ UFFICIO STAMPA/ UNICATT )