Di Maio ha firmato in diretta Facebook la revoca ai finanziamenti Whirlpool, ma l’azienda non chiude a Napoli

di Redazione | 11/06/2019

Whirlpool

Luigi Di Maio l’aveva minacciato da questa mattina e nel primissimo pomeriggio ha addirittura fatto una diretta Facebook di tre minuti per dimostrare a tutti che sta usando il pugno di ferro nei confronti della Whirlpool, l’azienda che ha più volte paventato la chiusura dello stabilimento di Napoli. Il ministro dello Sviluppo Economico ha firmato tre lettere – una dal ministero del Lavoro, una dal ministero dello Sviluppo Economico e l’altra da Invitalia – in cui ha messo in evidenza lo stop ai finanziamenti per l’azienda statunitense.

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Whirlpool, la minaccia di Di Maio

Subito dopo il video di Luigi Di Maio che aveva accusato Whirlpool di avere ottenuto dallo Stato italiano oltre 50 milioni di euro in questi anni, l’azienda ha annunciato che non ci sarà alcuna chiusura dello stabilimento di Napoli.

Gli effetti delle parole di Di Maio su Whirlpool

«Con rammarico prendiamo atto della dichiarazione rilasciata questa mattina a radio Rtl dal ministro Luigi Di Maio – ha scritto Whirlpool in una nota -, di voler revocare gli incentivi concessi e di bloccare il pagamento su quelli richiesti, pur non avendo l’azienda mai proceduto ad alcuna disdetta dell’accordo siglato. L’azienda non intende procedere alla chiusura del sito di Napoli, ma è impegnata a trovare una soluzione che garantisca la continuità industriale e i massimi livelli occupazionali del sito».

Dunque, le pressioni di Luigi Di Maio – a quanto pare – hanno dato i loro frutti. Oggi, nel frattempo, la vertenza aziendale è stata affrontata in un vertice nella città partenopea. Le prossime puntate si annunciano comunque molto impegnative.