Reddito di Cittadinanza, Veneto ultima regione per richieste: «Ci si vergogna, poi si viene a sapere in paese»

di Gaia Mellone | 10/04/2019

  • Il ministero del Lavoro ha diffuso i primi dati di richiesta del reddito di cittadinanza

  • La regione con più richieste è la Campania, l'ultima il Veneto

  • «Colpa degli altri paletti, ma anche della cultura: ci si vergogna»

Il ministro del Lavoro ha pubblicato nei giorni scorsi i primi dati relativi alle richieste fatte per ottenere il reddito di cittadinanza. Si tratta di dati parziali, non definitivi, ma che hanno dato il polso della situazione. Se la Campania conquista il primo posto per richieste, curioso è che la regione in fondo alla classifica sia il Veneto. Dietro alle poche richieste ci sarebbe un’influenza culturale: «Ci si vergogna, poi in paese si viene a sapere».

Reddito di Cittadinanza, Veneto ultima regione per richieste: «Ci si vergogna, poi si viene a sapere in paese»

Non è solo una forma di timidezza o di vergogna: i paletti per rientrare nella fetta di coloro che possono richiedere il reddito di cittadinanza mal si coniugano con i veneti. «Se il punto di partenza era l’Isee (Indicatore di situazione economica equivalente,ndr) inferiore a 9.360 euro, possiamo dire che si sta raccogliendo una base piuttosto esigua», ha detto Lorenzo De Vecchi al Corriere del Veneto, spiegando che solamente un terzo delle persone con un Isee inferiore alla somma prevista ha effettivamente avviato la richiesta. Solo al compimento delle valutazioni dell’Inps si potrà capirne il motivo preciso e reale, ma da una prima analisi i fattori determinanti sarebbero due. In primis, le limitazioni poste dagli altri “paletti” come il patrimonio immobiliare e il reddito familiare, che mal si concilierebbero con lo status dei veneti. C’è però anche un altro fattore, quello culturale: «In regione c’è anche l’aspetto per cui ci si vergogna un po’ a chiedere questi sostegni» ha aggiunto al Corriere Alfio Calvagna, presidente del comitato Inps del Veneto ricordando la bassa affluenza registrata anche per il Reddito di Inclusione del governo Gentiloni, « perché poi in paese si viene a sapere, perché non sta bene…». Una timidezza confermata anche da Claudio Zaccarin, amministratore di Caaf Nordest  e AG-FORM, il quale spiega che molti veneti, pur avendo un Iseo inferiore ai 9360 euro, posseggono proprietà immobiliari, sopratutto da ex commercianti. Non è solo una questione di reddito di cittadinanza: anche per la quota 100 i pensionati veneti dicono di “non essere interessati”. «Un cinque per cento di persone che si rifiuta per vergogna c’è: lo annusiamo con le interviste» conclude Zaccarin al Corriere.

(Credits immagini di copertina: ANSA/ALESSANDRO DI MARCO)