Vauro: «Caro Piddì, sei sordo, distratto o scemo?»

di Enzo Boldi | 13/05/2019

Vauro
  • La lettera aperta di Vauro Senesi al Partito Democratico dopo gli ultimi fatti di cronaca

  • Chiede al Pd perché si sia tenuto così a distanza dalle proteste contro l'odio razzista proliferante

  • Accusa i dem di esser seduti sulla riva del fiume ad aspettare il cadavere del "nemico"

Una delle più grandi critiche al Partito Democratico è quella di essersi allontanata dai problemi reali degli italiani e alla famosa ‘pancia della gente’. Una distanza stata certificata anche dai risultati elettorali, come testimoniato dal 4 marzo 2018, che hanno affossato il Pd e hanno fatto salire alla ribalta delle scene Lega e Movimento 5 Stelle che, volenti o nolenti, hanno saputo sfruttare al meglio il malcontento popolare. Ed è questa la critica principale mossa dal vignettista Vauro che in una lettera aperta pubblicata sul sito di Michele Santoro ha aspramente criticato l’atteggiamento dei vertici piddini.

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Vauro parla dei recenti fatti di cronaca avvenuti nelle zone periferiche di Roma, da Torre Maura a Casal Bruciato, dove il Partito Democratico ha scelto una posizione attendista. Anzi, quasi menefreghista. Al netto di qualche dichiarazione contro le strumentalizzazioni politiche, i rappresentati del Pd sono rimasti distanti. E a fare la voce grossa sono stati i singoli cittadini che hanno messo la faccia per rispondere all’odio fagocitato in quelle zone considerate difficile e al centro delle classiche contraddizioni sociali e civili. Dal giovanissimo Simone di Torre Maura, fino all’anziano di Casal Bruciato che ha fatto risuonare le note dell’Internazionale dal balcone di casa sua, mentre andava in scena la protesta guidata da CasaPound contro l’alloggio popolare dato a una famiglia rom dopo regolare bando pubblico per l’assegnazione.

Vauro al Pd: «Sei sordo, distratto o scemo»

«E tu caro Piddì sei sordo? Non senti? Non vedi? Tu non ci sei mai. Li lasci soli. Eppure servirebbe una forza politica che non solo ascolti questa voce ma che sia capace di accoglierla, amplificarla, interpretarla, unirla, darle peso ed incidenza portandola al di là della testimonianza seppur coraggiosa – scrive Vauro nella sua lettera aperta dal titolo ‘Caro Piddì’ -. L’adolescente, i ragazzi e le ragazze, la signora, l’anziano, la sopravvissuta di Auschwitz, i gruppi di volontariato da soli non bastano, non ce la possono fare».

La distanza del Partito Democratico dalle proteste contro l’odio

«Sei sordo, distratto o scemo caro Piddì? Incapace di un sentire politico ed etico che non sia esclusivamente volto alla ricerca ed all’amministrazione del potere. Sordo alla passione civile – prosegue Vauro -. Cieco ad una visione di società che abbia un respiro più ampio della mera contingenza, il respiro delle idee. Davvero credi che restando seduto sulla riva del fiume vedrai passare il cadavere del tuo nemico? Sì, trasportato dalla corrente forse quel cadavere passerà ma tu non lo vedrai perché la piena ti trascinerà via con lui».

(foto di copertina: ANSA/ETTORE FERRARI)

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