Cinema America: «L’intervento di Salvini è un dovere, non posso pensare che resti a guardare»

di Redazione | 20/06/2019

  • Valerio Carocci è il presidente della fondazione Piccolo America

  • Ieri la sua ex fidanzata è stata aggredita, dopo il pestaggio di quattro giovani con la maglietta del Cinema America

  • L'appello a Salvini

Le aggressioni al Cinema America, le minacce alla fondazione. Da sabato notte, passando per ieri notte. Dal pestaggio di quattro ragazzi con la maglietta del Cinema America, all’aggressione alla ex fidanzata di Valerio Carocci presidente del Piccolo America. Un piano inquadrato che non può di certo essere considerato un caso sporadico: ci sono due indizi che c’è una voglia determinata di colpire il Cinema America e quello che rappresenta per Roma.

Valerio Carocci lancia un appello a Salvini

Ne è convinto Valerio Carocci, che mette in correlazione queste aggressioni con quelle che si sono verificate nel 2014 e nel 2017. In passato era stata direttamente Casapound a fare raid nei pressi della sede del Cinema America, a Trastevere. Ora, sono i ragazzi dell’associazione studentesca di estrema destra Blocco Studentesco a essere stati identificati come responsabili del pestaggio di sabato notte. In ogni caso, si tratta di iniziative legate all’estrema destra.

L’estrema destra dietro le aggressioni al Cinema America

«Non siamo noi ad aver paura di loro – dice Carocci -, ma sono loro che hanno paura di noi, perché portiamo il cinema nelle periferie e alle nostre proiezioni vengono anche famiglie di destra, che si fermano a parlare con noi di antifascismo. Questa cosa preoccupa molto chi vorrebbe farci tacere e chi lancia messaggi del tipo: ‘di’ a Carocci di stare attento’».

Il Cinema America, tuttavia, nonostante questa mole di coraggio da mettere in piazza, non può fare tutto da solo. Le autorità dovrebbero vigilare su questi episodi: «Il ministro Salvini dovrebbe intervenire – ha detto Carocci -: il filo che unisce queste aggressioni porta allo sgombero di Casapound. Da romano, non posso credere che un ministro, di fronte a queste cose, non prenda in mano la situazione. Intervenire è un suo dovere».

Matteo Salvini è stato molto criticato per come ha reagito alla prima aggressione a quattro ragazzi che indossavano la maglietta del Cinema America. Sui social network è rimbalzata la sua frase: «Condanno ogni forma di violenza». Una generalizzazione rispetto a quello che stava accadendo, soprattutto se si considera la schiettezza che il ministro utilizza quando invece si tratta di parlare di aggressioni o di crimini portati a termini da migranti o da rom. Ora, l’appello di Carocci è un nuovo stimolo affinché il Viminale possa prendere sul serio le aggressioni che si stanno verificando ormai puntualmente nei confronti dei ragazzi del Cinema America.