La storia della sperimentazione sospesa sul vaccino Sinovac in Brasile

L'agenzia di sorveglianza ha bloccato il test (in fase-3) dopo un «grave evento avverso», ma l'azienda locale sottolinea come non sia legato alla somministrazione del prodotto

10/11/2020 di Enzo Boldi

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Il caso del vaccino Sinovac, come già accaduto nel recente passato in Brasile, rischia di avere dei risvolti più politici che pratici. L’Agenzia Nazionale di Sorveglianza Sanitaria ha sospeso i test – arrivati alla fase-3 – del prodotto di origine cinese in collaborazione con il centro di ricerca di San Paolo Butantan Institute. Si parla, nelle motivazioni dello stop, di «grave evento avverso»: anche se non vi è ancora una conferma ufficiale, uno dei 10mila volontari sarebbe deceduto. Ma non si sa – ancora – se la morte sia sopraggiunta a causa di una reazione al vaccino o per altri eventi. Ed è qui che si innesca un gioco politico che ha nel mirino il futuro del Paese carioca (e non solo).

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La Anvisa (Agenzia Nazionale di Sorveglianza Sanitaria brasiliana), non ha fornito ulteriori comunicazioni in merito alla decisione di sospendere la sperimentazione del vaccino Sinovac. Ci si è limitati a fornire un’indicazione temporale (29 ottobre) e un’imprecisata motivazione: «Grave evento avverso». Un qualcosa di non nuovo in Brasile. Intorno alla metà di ottobre, infatti, venne sospesa la sperimentazione del vaccino Astrazeneca per la morte di un volontario. Ma il decesso non era legato alla somministrazione del prodotto e il trial clinico è ripreso.

Vaccino Sinovac, le versioni dopo la sospensione della sperimentazione

Ma perché, allora, si parla di contesa politica sul vaccino Sinovac? Nel 2022 ci saranno le nuove elezioni in Brasile. A contendere la poltrona presidenziale a Jair Bolsonaro, con altissima probabilità, ci sarà il governatore dello Stato di San Paolo Joao Doria. Poco più di un mese fa, lo stesso governatore aveva annunciato l’apertura di un polo sperimentale del vaccino cinese – in collaborazione con Butantan Institute – proprio nel suo Stato. E la guerra del vaccino diventa rischia di diventare un’assurda contesa anche sull’immunizzazione.

Le parole del direttore del Butantan Institute

Al momento, infatti, non risultano esserci correlazioni tra il «grave evento avverso» e la somministrazione del vaccino Sinovac. A spiegarlo è Dimas Covas, direttore del Butantan Institute: «È una morte non correlata al vaccino. Poiché ci sono più di 10.000 volontari in questo momento, la persona può avere un incidente stradale e morire. Questo non porta mai all’interruzione di una sperimentazione clinica. Chiedo ora che domani, alla prima ora , questi dettagli vengono chiariti». In attesa di un chiarimento, occorre sottolineare come lo stesso prodotto sia ancora in fase di sperimentazione (non sospesa) in altri Stati del Mondo, come Indonesia e Turchia.

(foto di copertina: da Pexels)

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