Non si potranno fare concorsi pubblici se non si è stati vaccinati

di Enzo Boldi | 06/03/2019

Vaccini obbligatori
  • Il governo renderà i vaccini obbligatori per partecipare ai concorsi pubblici

  • Immunizzazione contro rosolia, parotite e morbillo diventeranno vincolanti

  • Stesso discorso per il tesseramento a una federazione sportiva e per studiare all'estero con l'Erasmus

Per poter partecipare ai concorsi pubblici occorrerà essere vaccinati contro morbillo, parotite e rosolia. Lo prevede la bozza del piano straordinario del governo che sarà discusso nella Commissione ad hoc del Ministero della Salute. Il tutto sarà discusso e approvato lunedì 11 dicembre e prevederà i vaccini obbligatori per i cittadini tra i 19 e i 44 anni. In caso di mancata immunizzazione, infatti, la candidatura per eventuali concorsi organizzati dallo Stato sarà respinta. Il discorso vale anche per la partecipazione all’Erasmus degli studenti universitari.

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Un segno di discontinuità nei confronti delle accuse del passato nei confronti del ministro Giulia Grillo, ritenuta più volte a favore delle dottrine No Vax. Con questo piano straordinario, invece, si amplia lo spettro dei vaccini obbligatori non solo ai bambini e alle iscrizioni nelle scuole. Se la Commissione, come probabile, dovesse approvare il piano tutti i cittadini nati tra il 1975 e il 2000 dovranno sottoporsi all’immunizzazione per la trivalente per partecipare a concorsi per entrare nelle forze dell’ordine e nei vigili del fuoco.

I vaccini obbligatori per i concorsi pubblici

E proprio le forze dell’ordine avranno il compito di verificare «dello stato vaccinale al momento dei concorsi per le nuove assunzioni, individuando tra i criteri di esclusione l’assenza della vaccinazione trivalente morbillo-parotite-rosolia». Il piano fortemente voluto da Giulia Grillo non si limita ai concorsi pubblici. I vaccini obbligatori, infatti, si estendono anche alle federazioni sportive che dovranno effettuare i dovuti controlli prima di provvedere al tesseramento di un atleta.

Immunizzazione anche per chi vuole partire con l’Erasmus

Saranno coinvolti anche tutti gli studenti che hanno intenzione di studiare all’estero attraverso il progetto Erasmus. Le Università, prima di valutare l’idoneità delle domande presentate dei giovani, dovranno verificare l’avvenuta immunizzazione contro rosolia, morbillo e parotite. Qualora non risultasse avvenuta l’immunizzazione, non si potrà partire per andare a studiare fuori dai confini italiani.

(Foto di copertina: ANSA / CESARE ABBATE)

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