Minibot, il celebre urlo di Tardelli finisce sulla banconota da 5 euro

di Federico Pallone | 11/06/2019

Urlo Tardelli minibot
  • L'esultanza-simbolo del Mondiale 1982 finisce sulla facciata delle banconote da 5 euro

  • Una scelta che non è piaciuta alla Germania, che l'ha definita 'offensiva'

  • Da Falcone e Borsellino a Gabriele D'Annunzio, chi sono gli altri prescelti

Un’immagine iconica quella scelta come simbolo per i minibot da 5 euro: l’urlo di Marco Tardelli. La celebre esultanza è stata infatti selezionata come raffigurazione per i  buoni del Tesoro che rientrerebbero nelle ricette salvaconti del presidente della Commissione Bilancio Camera, il leghista Claudio Borghi.

L’urlo che illumina il cielo di Madrid sulla carta per miniato

È l’11 luglio 1982 e allo stadio Santiago Bernabeu di Madrid, in Spagna, si gioca la finale del campionato Mondiale di calcio tra l’Italia allenata da Enzo Bearzot e la Germania Ovest guidata da Jupp Derwall. Al 24′ minuto del secondo tempo, Marco Tardelli realizza la rete del momentaneo 2-0 (la partita terminerà 3-1 per l’Italia) e inizia a correre a perdifiato verso metà campo, agitando i pugni contro il petto, con le lacrime agli occhi e urlando a ripetizione ‘gol!’ mentre scuote la testa. Quell’esultanza passa alla storia come l’immagine-simbolo del calcio italiano e tra le maggiori icone sportive di sempre a livello mondiale.

«I tedeschi criticano la scelta? Forse mi temono ancora»

Quando furono diffuse su Twitter dall’esperto di marketing Claudio Botta le prime immagini sui fac-simile delle banconote arrivarono alcune critiche da parte dei media tedeschi. Secondo il quotidiano Bild, infatti, la scelta di mettere l’urlo sui minibot sarebbe stata vista come ‘offensiva’. «Mi pare evidente che i tedeschi mi temano ancora, vorrà dire che entrerò in politica» – rispose ironicamente Tardelli.

Non solo Tardelli sui minibot

Ma l’esultanza dell’ex centrocampista italiano non è l’unica immagine-simbolo scelta per finire sulle facciate dei buoni da 5 a 500 euro. Sui 10 euro infatti ci sono Falcone e Borsellino, i due giudici uccisi dalla mafia il 23 maggio 1992, mentre su quelli da 20 euro c’è il volto della scrittrice Oriana Fallaci. E ancora: sui 50 euro c’è Sandro Pertini, ex Presidente della Repubblica Italiana dal 1978 al 1985, mentre sui 100 euro troviamo Enrico Mattei, ex deputato ucciso in un attentato nel 1962. Arturo Toscanini, uno dei più grandi direttori d’orchestra della storia, è il volto della facciata delle banconote da 200 euro, mentre su quelle da 500 euro c’è Gabriele D’Annunzio.

[FOTO: SCREENSHOT FAC-SIMILE MINIBOT 5 EURO]