Toninelli: «Non percepisco un dissesto di Roma. Virginia Raggi ha fatto un ottimo lavoro»

di Enzo Boldi | 24/04/2019

Toninelli

Tutto a posto, niente in ordine. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha fatto una fotografia della situazione della capitale e, al netto di qualche piccolo problema, il suo bilancio è molto positivo. Nel corso della sua intervista radiofonica a Rtl 102.5, Danilo Toninelli ha fatto i complimenti a Virginia Raggi per la gestione del Campidoglio e ha sminuito il quadro catastrofico che viene quotidianamente dipinto quando si parla di Roma, della sua gestione amministrativa e di tutto quel che concerne le polemiche provenienti da una sponda della maggioranza del governo.

«Non percepisco un dissesto di Roma, non sono d’accordo con un disegno catastrofico di quella che è una città complessa – ha spiegato Danilo Toninelli a Rtl 102.5 -. Mi sembra che ci sia una grande differenza con il passato, anche se ovviamente dobbiamo fare di più. Ma il bilancio oggi è positivo». E il merito di questa svolta, secondo il ministro dell’Interno, è proprio di Virginia Raggi e del Movimento 5 Stelle che è riuscito a fermare l’emorragia di debiti che aveva messo a repentaglio la sopravvivenza economica della capitale.

Toninelli non percepisce un dissesto nella capitale

«A Virginia Raggi dico ‘brava’ – prosegue Danilo Toninelli – e so che lei lotta e lotterà fino alla fine del mandato per migliorare la città. È riuscita a non contrarre più debiti, ha stoppato i premi a pioggia di Atac e abbiamo salvato l’azienda mentre quelli di prima volevano privatizzarla». Il bicchiere, dunque, è mezzo pieno. Anzi, quasi colmo, al netto di tutte le altre difficoltà che, per il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, sono state ingigantite rispetto alla portata reale dei problemi.

Il Salva Roma è un Salva Italia

Il tema caldo del giorno è la polemica all’interno della maggioranza per il cosiddetto Salva Roma nel decreto crescita. Per Toninelli la norma non serve a sanare la Capitale, ma tutta Italia. «Roma l’hanno rovinata centro-destra e centro-sinistra che hanno creato il debito, hanno fatto dei prestiti obbligazionari, Veltroni con tassi al 5,34% e fenomeni come Alemanno e il centro-destro che hanno gestito con una gestione commissariale, cioè statale, questo debito di dodici miliardi facendolo pagare cinquecento milioni all’anno, trecento milioni agli italiani e duecento a tutti i romani che oggi, da tanti anni, pagano le tasse comunali più alte. Noi abbiamo detto che è folle continuare a pagare questi interessi, ci stacchiamo – dalla gestione commissariale e rinegoziamo il debito, come fa un buon padre di famiglia quando ha la possibilità di andare a slegarlo dalla banca ed attivarlo in un’altra banca con tassi inferiori, che significa meno interessi, meno spesa pubblica e meno tasse per tutti gli italiani».

 

(foto di copertina: ANSA/CLAUDIO PERI)