AnnaSPAndo, cinque tiktokers in una spa

Cinque interviste informali con alcuni dei profili più interessanti di TikTok

12/07/2021 di Redazione

Abbiamo dato loro appuntamento in una giornata di inizio estate. Il sole caldo di Roma e cinque tiktokers che arrivano nella Capitale da diverse città italiane. Li accogliamo tra una vasca idromassaggio e una sala massaggi. Li vogliamo rilassati per una delle interviste più inusuali della loro giovane carriera. Tobia Lanaro, Mattia Stanga, Pierangelo Greco, Giusy Vena e Jessica Giorgia Senesi sono alcuni dei più interessanti profili – con un progetto molto chiaro in testa – che stanno caratterizzando i feed TikTok italiani. Ognuno di loro ha una linea tematica da seguire, ognuno di loro raccoglie utenze e sensibilità diverse. Sono la dimostrazione palese di come la piattaforma possa essere compresa totalmente soltanto a partire dai suoi creators.

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TikTok italiani, le cinque interviste di AnnaSPAndo

La sensazione che abbiamo avuto è quella di trovarci di fronte a una piccola comunità. Si conoscono, si confrontano, scherzano insieme. Un ambiente molto vivace, in cui contano sicuramente le insicurezze della giovane età, le ansie e qualche piccolo spazio di noia. Ma che sono compensate dai talenti, diversi per ciascuno.

Tobia Lanaro, 21 anni, è una giovane promessa della musica italiana. Mattia Stanga, 23 anni, ha un modo esilarante di imitare mestieri e caratteri tipici della quotidianità italiana. Pierangelo Greco, 20 anni, fa del make up un’opera d’arte. Giusy Vena, 27 anni, di opere d’arte si occupa con il suo progetto di divulgazione che si chiama Less is Art. Jessica Giorgia Senesi, 23 anni, è un’attivista nella comunità LGBT e ha trovato il coraggio e le parole giuste per raccontare il suo percorso di transizione.

Ognuno si è trovato in una situazione diversa: un trattamento fanghi, un bagno in idromassaggio, una sauna, un bagno di sole riflesso sulla parete di sale dell’Himalaya, un massaggio rilassante. Li abbiamo messi a loro agio, insomma, prima di snocciolare il nostro elenco di domande. La possibilità di presentare il loro progetto, senz’altro. E anche qualche domanda più personale e intima. Perché lo schermo li protegge, è vero. Ma, offline, sono dei ragazzi pieni di vita.

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