Terremoto, il sindaco di Accumoli: «Non ho più soldi in cassa, niente stipendi»

di Redazione | 14/12/2018

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  • Terremoto al Centro Italia, l'allarme del sindaco di Accumoli (Rieti) Stefano Petrucci: «Non ci sono soldi in cassa, niente stipendi»

  • Il primo cittadino spiega: «Non siamo più in grado di pagare i dipendenti»

  • «Abbiamo speso 700mila euro che non abbiamo mai incassato, non sono stati erogati fondi alla Regione Lazio»

È un vero e proprio allarme quello lanciato oggi dal sindaco di Accumoli, piccolo comune della provincia di Rieti, epicentro del terribile terremoto al Centro Italia del 2016. Il primo cittadino ha annunciato che non ci sono più soldi in cassa, e non c’è la possibilità di pagare gli stipendi ai dipendenti del Comune, sia quelli in organico da molti anni, sia quelli assunti dal Comune a tempo determinato dopo il sisma di due anni fa.

Il sindaco di Accumoli: niente soldi per gli stipenti ai dipendenti

«Non abbiamo più cassa – sono state le parole del sindaco Stefano Petrucci all’Ansa – e non siamo più in grado di pagare stipendi e tredicesime ai 21 lavoratori assunti a tempo determinato dopo il terremoto, con il decreto legge 189 del 2016, né ai 10 di ruolo che avevamo già in organico».

«Per i 21 lavoratori, dal giorno che sono stati assunti ad oggi – ha spiegato ancora il primo cittadino –, abbiamo speso circa 700mila euro che non abbiamo mai incassato. Quindi al momento il Comune non è più in grado di pagare i loro stipendi ed essendo dicembre anche le relative tredicesime». E ancora: «La struttura commissariale del governo non ha erogato i fondi alla Regione Lazio e quindi noi non abbiamo ricevuto ancora nulla. Al momento non abbiamo disponibilità di cassa».

(Foto di copertina da archivio Ansa: Accumoli il 10 agosto 2018 a distanza di due anni dal terremoto del Centro Italia. Credit immagine: ANSA / CLAUDIO PERI)

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