Come funziona la Supervisione dei Genitori su Instagram che ora è attiva anche in Italia
Si tratta di una serie di strumenti che, da ora, sono disponibili anche in Italia su Intagram

Si tratta di una serie di cambiamenti che Meta aveva annunciato diversi mesi fa e che sono stati messi in atto, in primis, negli Stati Uniti. L’opportunità fornita a genitori e educatori è quella di supervisionare l’esperienza social dei minori. In che modo? Con la Supervisione dei Genitori su Instagram che, a partire da adesso, anche in Italia permette di compiere tutta una serie di azioni che – come spiega Meta nel comunicato dedicato – sono state ideate con il contributo di adolescenti, genitori, esperti e decisori politici con l’intenzione di continuare a lavorare a questi strumenti affinché rispecchino sempre più le esigenze dei ragazzi.
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Supervisione dei Genitori su Instagram, cosa e come si può fare?
Il ruolo dei ragazzi in questo controllo è attivo, nel senso che è a loro che viene direttamente chiesto – tramite notifica – se accettano che l’account venga supervisionato. Possono essere anche i figli a invitare i genitori a supervisionare l’account. Tramite questi nuovi strumenti sarà possibile, per chi supervisiona, vedee quanto tempo l’adolescente trascorre su Instagram andando a impostare dei limiti giornalieri.
C’è anche la possibilità di programmare delle pause in momenti specifici della giornata. Il tutore ha accesso all’elenco di follower e di seguiti e riceve una notifica ogni qualvolta il figlio decide di segnalare un account o un post. Per gli adolescenti, poi, esiste una serie di funzioni specifiche che possono far vivere Instagram in maniera più accorta: Prenditi una pausa, per esempio, che ricorda quando è bene alzare la testa dallo smartphone smettendo di fare scroll.
Dovrebbe poi arrivare anche Scopri argomenti diversi, che incoraggia l’utente a fruire di contenuti diversi rispetto ai soliti cercati tramite Esplora (questo, in particolare, è in fase di test). Meta – viene sottolineato – «mette a disposizione maggiori dettagli riguardo alle modalità con cui applica i princìpi contenuti nella Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia (UNCRC) nel processo di sviluppo dei propri prodotti».