Strasburgo, blitz concluso nel quartiere di Neudorf

13/12/2018 di Gaia Mellone

La polizia Francese ha svolto nel pomeriggio di oggi un blitz nel quartiere di Neudorf, dove viveva l’attentatore Cherif Chekatt, responsabile della sparatoria dell’11 dicembre a Strasburgo. L’emittente francese Bfmtv riporta che le forze speciali Raid congiuntamente alle forze di polizia stanno continuando le ricerche del killer dopo aver parlato con familiari e amici a lui vicini. Attualmente si trovano in stato di fermo sia i genitori che due fratelli del presunto attentatore, mentre nelle stesse ore del blitz è stato arrestato anche un suo amico. L’uomo di 39 anni avrebbe ospitato Cherif Chekatt la sera prima dell’attentato nella sua casa a Lingolsheim, vicino Strasburgo, riporta il giornale online Dernieres Nouvelles d’Alsace, secondo cui i due sarebbero stati detenuti nello stesso carcere.

Strasburgo il blitz «È un’operazione come le altre»

Il ministro dell’Interno, Christophe Castaner ha commentando il blitz come una delle «tante operazioni» delle forze di polizia in atto da «36 ore» per «dissipare i dubbi» sui nascondigli dell’uomo. «Lasciamo che l’inchiesta vada avanti», ha aggiunto alla stampa, ma si teme che l’uomo ormai sia già fuggito nella vicina Germania, dove è già stata aperta un’indagine parallela su di lui. Charif era stato arrestato dalla polizia tedesca nel 2016 per furto con scasso.

Perquisizioni nella casa di Chekatt e della sorella

Durante una perquisizione nell’abitazione di Cherif Chekatt, le forze di polizia hanno ritrovato un’arma di calibro 22, diverse munizioni, coltelli e una granata. Non hanno però trovato chiari riferimenti di affiliazione alle organizzazioni islamiche, mentre degli scritti in arabo sono stati sequestrati e sono attualmente sotto analisi. Oggi pomeriggio è stata perquisita anche la casa della sorella di Chekatt, che abita insieme al marito nel quartiere centrale di Parigi boulevard Raspail. Durante la perquisizione era presente anche un’altra sorella, che stava facendo visita alla familiare.

La testimonianza del tassista

Il quotidiano Le Parisien ha riportato la testimonianza del tassista che guidava il veicolo con cui Chekatt si è dato alla fuga dopo aver aperto il fuoco al mercatino di natale di Strasburgo. L’autista del taxi ha raccontato di essere stato risparmiato dopo aver confessato di essere «musulmano praticante» e di rispettare la preghiera. L’attentatore gli avrebbe confessato di aver «ucciso per vendicare i fratelli morti» in Siria.

 

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