Di Maio twitta un pensiero per le vittime dello Sri Lanka e viene attaccato dai social

di Enzo Boldi | 22/04/2019

Sri Lanka Luigi Di Maio

Mentre nello Sri Lanka prosegue la conta delle vittime degli attentati multipli nel giorno di Pasqua – con un nuovo ordigno disinnescato nel giorno di Pasquetta all’aeroporto su una strada di accesso all’aeroporto internazionale vicino la capitale Colombo e con gli stati Uniti che hanno lanciato l’allarme per altri attacchi pianificati dal gruppo terroristico protagonista della domenica di sangue – in Italia i social se la sono presi anche con Luigi Di Maio, ‘reo’ di aver pubblicato un tweet, riproposto anche sulla sua pagina Facebook – nel quale esprimeva tutto il suo cordoglio per le oltre 290 vittime accertate finora.

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«Una preghiera per chi è stato colpito dagli attentati in Sri Lanka. La mia vicinanza alle famiglie delle vittime e il mio cordoglio, per questa ondata d’odio che ha travolto centinaia di persone innocenti, alcune raccolte anche mentre celebravano la Pasqua», aveva scritto poco dopo le 13 di domenica 21 aprile Luigi Di Maio sui propri profili social. Un pensiero che è stato molto criticato dagli utenti che se la sono presi con lui per alcune omissioni, rilanciando il pericolo proveniente dai migranti.

 

«No di Maio non sono persone innocenti sono Cristiani, Cristiani capito? La vuoi pronunciare questa parola o ti vergogni perché vuoi essere politically correct? Sono morti perché cristiani! per questo sono stati bersagliati capito?», scrive – tutto in maiuscoletto – un utente in risposta al suo post su Facebook. Per lui, come per molti altri, l’omissione della parola ‘Cristiani’ dal cordoglio di Luigi Di Maio è gravissima.

Il post di Luigi Di Maio sull’attentato nello Sri Lanka

Non solo la cristianità. Molti altri se la sono presa con Luigi Di Maio sottolineando come l’attentato nello Sri Lanka sia un campanello d’allarme anche per l’Italia e, per questo motivo, il leader del Movimento 5 Stelle è stato attacco per l’opposizione alla politica dei cosiddetti ‘porti chiusi’ di Matteo Salvini. Questo fatto fa abbastanza rumore dato che, come testimoniato dal caso Diciotti e dall’ultima indagine con l’accusa di sequestro di persona, anche il ministro del Lavoro è corresponsabile dell’attività del capo del Viminale.

L’equazione: «Più islamici = più bombe»

«Quanta ipocrisia, prega Dio e fotte il prossimo. Aprite i porti? Fate entrare ancora più islamici, cosi le bombe arrivano prima». « Erano cristiani, che sono i più perseguitati al mondo ma già il fatto stesso che non si nominino più, la dice lunga! Cristiani vi hanno anche votato». Questo il tenore di centinaia di commenti al post di Luigi Di Maio dopo l’attentato nello Sri Lanka.

(foto di copertina: ANSA/ANGELO CARCONI + Tweet di Luigi Di Maio e commenti su Facebook)