Lo spread non si ferma e arriva a 340 punti base

di Redazione | 19/10/2018

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Ancora segnali negativi dai mercati finanziari. Dopo la lettera della Commissione Ue al governo italiano che boccia la manovra finanziaria continua a salire lo spread Btp/Bund. Il differenziale tra tasso di rendimento dei titoli di Stato decennali italiani ed omologhi tedeschi stamattina ha superato quota 34o punti base. Già ieri era schizzato a 330 punti, ai massimi dal 2013. Lo spread è andato oltre 340 punti pochi minuti dopo le 10.

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(Immagine: lo spread il 19 ottobre 2019, ore 10.44, grafico dal sito de Il Sole 24 Ore)

Lo spread Btp/Bund sale ancora e tocca i 340 punti base

Gli stessi segnali sono arrivati anche dalla Borsa. L’andamento di Piazza Affari, dopo avere limitato i danni nella prima parte degli scambi, è peggiorato ulteriormente qualche ora dopo l’apertura. Milano è arrivata a perdere l’1,5%. La nuova impennata del differenziale tra titoli italiani e tedeschi sembra penalizzare soprattutto il comparto bancario, con i principali istituti di credito in calo. Mediobanca segna un -1,5%, Banca Generali perde il 2,43%, Intesa Sanpaolo il 2,5%, Bper Banca il 2,89%, Unicredit il 2,8%, Ubi Banca il 5,25% e Banco Bpm il 4%.

Lo spread Grecia/Italia a livelli del 2009

Il differenziale tra Btp e Bund non è l’unico campanello d’allarme per l’Italia. L’intensificarsi della pressione sui Btp ha ridotto lo spread della Grecia rispetto all’Italia, che stamattina è sceso sotto i 70 punti base, un livello che non si vedeva dal 2009. È aumentato, intanto, il differenziale fra i titoli italiani e quelli spagnoli, a un passo da quota 200, massimo storico.

Renzi: «Con noi spread sotto 100»

Le reazioni politiche al nuovo picco del differenziale Btp/Bund non si sono fatte attendere. «Siamo sull’orlo del collasso finanziario, per colpa di un Governo incapace che sta portando l’Italia alla rovina», ha detto in una nota il deputato Renato Brunetta, responsabile del Dipartimento di politica economica di Forza Italia. «Le perdite subite dalle società quotate in Borsa e dagli istituti di credito ormai non si contano più ed è impossibile ipotizzare una inversione del trend dal momento che, per come si sono messe le cose, i mercati italiani sono completamente allo sbando, a soltanto tre giorni dalla scadenza dell’ultimatum europeo imposto al Governo italiano di inviare le proprie osservazioni sulla manovra che la Commissione ha già deciso comunque di bocciare, dati gli ‘scostamenti che non hanno precedenti nella storia dell’Unione Europea’, in attesa della decisione delle agenzie di rating che settimana prossima declasseranno il debito italiano, rendendolo praticamente inutilizzabile sui mercati internazionali».

L’ex premier e oggi senatore Pd Matteo Renzi, intanto: «Salvini e Di Maio litigano. Chiuse le urne in Trentino e finita #Italia5Stelle faranno pace. Nel frattempo però lo #Spread vola a 340 (con noi era sotto 100). Paga il popolo: mutui, interessi, fidi. Stasera con Padoan in #Leopolda9 per dimezzare lo Spread e abbassare le tasse».

(Foto di copertina da archivio Ansa. Credit immagine: ANSA / LUCIANO DEL CASTILLO)

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