Dogman: Matteo Garrone VS Sergio Stivaletti

Dogman, in concorso al 71° Festival di Cannes , il nuovo film di Matteo Garrone si ispira alla storia del Canaro della Magliana, la storia di un crimine violentissimo nella Roma alla fine degli anni’80, ricordato ancora dai cittadini romani quasi come una leggenda metropolitana. 


Dogman, il nuovo film di Matteo Garrone in concorso al 71° Festival di Cannes e in uscita il 17 maggio nei migliori cinema, si ispira alla storia del Canaro della Magliana, un fatto di cronaca accaduto alla fine degli anni’80, in quartiere popolare alla periferia di Roma, dove oltre a consumare un delitto l’assassino aveva torturato a lungo la sua vittima, anche se questa versione non è mai stata confermata dalle autorità giudiziarie, e la vicenda ha segnato moltissimo l’immaginario popolare in particolare quello dei cittadini romani.
La pellicola di Garrone curiosamente vedrà uno sfidante, ovvero Rabbia Furiosa- Er Canaro di Sergio Stivaletti, non instant movie copiato come si può pensare, ma per uno strano scherzo del destino entrambi i registi da tempo covavano questo progetto che per ironia della sorte, e forse per colpa della distribuzione, usciranno quasi appaiati.
Dalle prime indiscrezioni trapelate sul film Rabbia Furiosa – Er Canaro con altro trailer e sinossi, ad  una breve anteprima al Fantafestival di Roma nel novembre del 2017, sembra evidente che saranno accentuati i fatti di sangue e violenza, molto nelle corde del regista romano, ma che ha voluto sottolineare che non si tratta di un Horror.

In Dogman il protagonista è Edoardo Pesce,  mite  toelettatore di cani, il quale dovrà affrontare i soprusi dei un ex pugile che domina il quartiere.
Non ci resta che attendere la première in terra di Francia per trarre un primo giudizio e attendere anche lo “sfidante” , si fa per dire, Stivaletti a giugno.
In fin dei conti il pubblico italiano con Loro 1 e Loro 2 si sta abituando a prime e secondo parti, seguendo i ritmi televisivi, in questo caso Dogman e Rabbia Furiosa- Er Canaro, ci piace paragonarli come idea al film di Sorrentino, non fosse altro perché entrambi i registi a modo loro eccellono nel loro campo.
Resta solo da chiedersi che cosa penserà Pietro Negri il vero Canaro uscito di prigione nel 2005 che ha cambiato e ha cercato di dimenticare questa brutta storia che ha segnato la sua vita, e che ora si ritrova suo malgrado ad avere ispirato ben due pellicole sulla sua triste vicenda.

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