Chicago Med 3×18 – Recensione: Un attimo per spezzare una vita

Ci vuole un momento, un istante per cambiare una vita. Il 18esimo episodio di Chicago Med 3 racconta attimi di tensione e paura per i cittadini di Chicago, per Natalie. Per i medici del Med.

E’ stato difficile impedire alle lacrime di uscire in questo nuovo episodio di Chicago Med 3. Il dolore, la paura e il terrore negli occhi di Natalie, di quelle famiglie, di quella madre che ha perso il suo ragazzo. Un uomo ha sparato sulla folla con un fucile, i pazienti arrivano ad una distanza di pochi minuti l’uno dall’altro. Il tempo non basta, Connor e Ava corrono per i corridoi del pronto soccorso nel tentativo di salvare quante più vite possibile.
Ma ci sono delle vite che non torneranno più indietro. April arriva correndo con un bambino tra le braccia. Ogni secondo è sembrato eterno mentre la mia mente continuava a sperare che aprisse gli occhi, che tornasse a respirare. Ma così non è stato. April Sexton ha ripreso quel bambino tra le sue braccia, lo ha portato accanto ad altri corpi senza vita. E le lacrime non potevano che bagnarmi il viso quando tutto ciò che è rimasto è stato solo un lenzuolo bianco.
Chicago Med 3
Chicago Med 3

Spari sulla folla, corpi privi di vita che arrivano al Chicago Med. Ma tutto è solo caos e tentativi di sperati di salvarle quelle vite. C’è poco spazio per i legami tra i medici del Med in questo nuovo episodio One Chicago che mi tiene incollata allo schermo dal primo all’ultimo secondo. Jay Halstead cammina per i corridoi del pronto soccorso, la descrizione dell’uomo che ha sparato è vaga. Ma da qualche parte bisogna pur cominciare.
Ogni medico fa il proprio lavoro, si spinge oltre ogni limite per aiutare quelle vittime la cui unica colpa è stata quella di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. E se ci fosse anche Owen lì? E’ questo il pensiero che accompagna Natalie per tutto il corso del 18esimo episodio di Chicago Med. La Dr. Manning non riesce a trovare suo figlio. E nonostante non riesca a respirare, continua ad occuparsi dei suoi pazienti, di quelle vite che sono state spezzate in un momento. Will è accanto a lei, cerca di sostenerle, aiutarla. Osserva ogni sua mossa pronto a raccogliere i pezzi qualsiasi cosa accada.
Chicago Med 3
Chicago Med 3

Non c’è tempo, non ci sono gli spazi giusto. Tutto sembra andare alla deriva mentre i pazienti continuano ad arrivare al Chicago Med. E allora ci pensa Ethan Choi. Quello che sta osservando lo ha visto e rivisto con i suoi occhi in quel passato che torna a fargli visita in questo episodio di Chicago Med. L’ospedale è una zona di guerra in questo momento, e come tale va allestita. I pazienti saranno portati dai medici e chiunque voglia dare una mano, sarà ben accetto. 

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