Il messaggio di Silvia Romano ai musulmani italiani: «A presto in sha Allah!»

di Redazione | 15/05/2020

Silvia Romano risponde
  • Silvia Romano ha risposto alla comunità dei musulmani in Italia

  • Il suo commento in risposta a un video pubblicato dal portale di news La Luce

  • Le parole della volontaria di gratitudine e di pace

Nella giornata di ieri, i musulmani italiani della pagina Facebook La Luce avevano rivolto un messaggio di benvenuto a Silvia Romano. In tanti avevano prestato il proprio volto e la propria voce per augurare ogni bene alla volontaria italiana rapita in Kenya, che ha condotto gran parte della sua prigionia in Somalia, dopo il suo ritorno nel nostro Paese. E Silvia Romano risponde con un messaggio carico di speranza e l’augurio di potersi incontrare presto.

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Silvia Romano risponde a La Luce, il portale di news dei musulmani in Italia

«Assalamualaikum wa rahmatullahi a tutti voi che Allah vi benedica per tutto questo affetto che mi state dimostrando – ha scritto Silvia Romano tra i commenti -. Grazie a Dio grazie grazie!!!!! è bellissimo questo video, è un’emozione grande. Ciao fratelli! A presto in sha Allah!».

La Luce è un quotidiano online che ha sede a Milano e che si occupa delle tematiche relative ai musulmani in Italia. Ha voluto esprimere la propria solidarietà a Silvia Romano per quanto accaduto in questi 18 mesi di prigionia e anche per tutto quello che la ragazza di 24 anni ha dovuto subire nelle ultime ore, quando è stata letteralmente sommersa da insulti di ogni tipo, provenienti purtroppo anche da istituzioni politiche che dovrebbero tutelarla in quanto cittadina.

Il messaggio di Silvia Romano è la sua seconda uscita sui social network, dopo quella della giornata di ieri. Dal suo accout Facebook, che ha delle policy di riservatezza sempre più ristrette per via dei messaggi d’odio che la volontaria italiana ha ricevuto proprio a partire dai social network, aveva già ringraziato tutte le persone che le sono state vicine e quelle che hanno inviato la propria solidarietà, invitandole a non arrabbiarsi per difenderla e per rispondere a tutti i messaggi d’odio.