Tria si sfoga con Di Maio e Salvini e definisce il reddito di cittadinanza un «pasticcio»

di Redazione | 27/02/2019

di maio
  • Il ministro dell'Economia Tria si è sfogato con Di Maio e Salvini nel corso del vertice con il premier Conte

  • Sotto accusa c'è anche il reddito di cittadinanza, considerato «un pasticcio gigante»

  • Il disappunto del ministro dell'Economia raccontato da un retroscena del Messaggero

Non tira una bella aria ai piani alti del governo giallo-verde. Le difficoltà del Movimento 5 Stelle, dopo le sonore sconfitte elettorali alle Regionali in Abruzzo e in Sardegna, e il rinvio di provvedimenti ritenuti centrali dalla Lega, come legittima difesa e autonomia differenziata, alimentano le tensioni tra i due alleati. E la tensione nell’esecutivo viene confermata anche dal disappunto espresso da qualche tecnico. I retroscena dei principali quotidiano raccontano oggi di uno sfogo del ministro dell’Economia Giovanni Tria con i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini nel corso del vertice di ieri pomeriggio al quale ha partecipato anche il premier Giuseppe Conte.

Lo sfogo di Tria con Di Maio e Salvini

«Ma così non si può andare avanti. Voi pensate che il problema è la Tav. Certamente lo è, ma non il solo. È tutto bloccato, fermo!», avrebbe detto il titolare del dicastero di via XX Settembre nel corso della riunione, come riportato dal Messaggero (articolo di Marco Conti). Tria si sarebbe sfogato con i leader di M5S e Lega, che in questi giorni fanno pressing per ottenere più fondi per il rilancio, evidenziando i timori espressi a una cena milanese la scorsa settimana da associazioni di imprenditori, artigiani e commercianti. «Guardate che loro vi hanno già abbandonato», le sue parole di avvertimento a Di Maio e Salvini.

Ma Tria esprime anche perplessità sul reddito di cittadinanza, principale promessa elettorale dei pentastellati. «Sta diventando un pasticcio gigante», avrebbe detto il professore. E il reddito continua a non piacere dalle parti dei leghisti, soprattutto alla base elettorale. Il rapporto di Tria con i politici è certamente più complicato se si guarda al Movimento 5 Stelle. Di Maio, riporta ancora Il Messaggero, avrebbe apertamente invitato il ministro dell’Economia a non parlare della Tav Torino-Lione. «Non ne devi parlare. Non è un tema che ti riguarda. C’è un contratto e un ministro», le parole del vicepremier M5S nel corso del vertice.

(Foto di copertina da archivio Ansa: il ministro del Lavoro Luigi Di Maio, il premier Giuseppe Conte, il ministro dell’Interno Matteo Salvini e il ministro dell’Economia Giovanni Tria a Palazzo Chigi. Credit immagine: ANSA / GIUSEPPE LAMI)