La escort italiana che offre il sesso di cittadinanza a chi percepirà il reddito di cittadinanza
Un mezzo precedente c’era già stato anche se molto meno esplicito. Il parlamentare M5S Massimo Baroni aveva messo per primo in correlazione il reddito di cittadinanza e il sesso. In realtà, adesso, la proposta sembra assumere una concretezza diversa e non certo grazie ai politici. La provocazione è di una escort romana di 35 anni, Simona, che questa mattina è intervenuta alla trasmissione radiofonica di Radio 2 I Lunatici. È stata lei a sdoganare il concetto di sesso di cittadinanza.
Come funziona il sesso di cittadinanza
Ecco come funziona. «Visto che sta arrivando il reddito di cittadinanza – ha detto Simona a Radio 2 -, a tutti quelli che verranno da me e mi dimostreranno di averne diritto, o quando sarà in vigore di percepirlo, applicherò uno sconto del 50%». Una proposta che è stata accolta non senza qualche perplessità dagli ascoltatori della trasmissione di successo dell’emittente radiofonica pubblica.
Attenzione alle limitazioni, però. La proposta non è valida a ogni appuntamento con la escort romana: chi percepisce il reddito di cittadinanza e vorrà usufruire dello sconto di cui Simona ha parlato, potrà farlo per una sola volta al mese. Insomma, un’offerta lancio, ma senza esagerare: «Anche il sesso deve essere un diritto per tutti – ha detto la ragazza -, soprattutto per chi vive una situazione di difficoltà, anche economica. Può essere una questione di autostima e di benessere fisico e mentale».
L’applauso della escort al reddito di cittadinanza
Poi, Simona – sempre dai microfoni di Radio2 – esalta la proposta del Movimento 5 Stelle, che tuttavia si dovrà ancora concretizzare. Utilizza la propria esperienza personale per descrivere gli eventuali benefici di una misura come il reddito di cittadinanza: «Se ci fosse stato una decina d’anni fa il reddito di cittadinanza – ha concluso -, io non avrei iniziato a fare la prostituta: ho chiesto più volte aiuto allo Stato, ma nessuno mi ha mai dato ascolto».