M5S, se non rispetti lo statuto i cittadini ti segnalano su Rousseau

di Gianmichele Laino | 12/12/2018

Segnalazioni Rousseau
  • La piattaforma Rousseau ha lanciato lo strumento Segnalazioni

  • Gli iscritti possono indicare comportamenti contrari allo statuto dei propri rappresentanti

  • Ma se queste segnalazioni vengono percepite come 'persecutorie', saranno gli stessi segnalatori a essere puniti

Ci sono regole ferree nel Movimento 5 Stelle. Regole sulle quali l’intero partito fondato da Beppe Grillo ha basato la sua diveristà nei confronti degli altri movimenti politici. Negli ultimi tempi, però, almeno da quando i rappresentanti dei cittadini sono entrati per la prima volta in Parlamento per «aprirlo come una scatoletta di tonno» le violazioni allo statuto (che nel frattempo è stato anche ammorbidito, proprio per evitare il ripetersi di scandali) si sono moltiplicate.

Segnalazioni Rousseau, cos’è e come funziona

Da oggi, però, sulla piattaforma Rousseau è proprio il cittadino che può segnalare le violazioni dei rappresentanti (a qualsiasi livello, pare), attraverso una sezione dello strumento utilizzato dal Movimento 5 Stelle per cercare di portare avanti (con scarsi risultati, in verità) il concetto di democrazia diretta.

«Da oggi è online Segnalazioni – si legge sul Blog delle Stelle in un post pubblicato l’11 dicembre in serata -, un nuovo strumento dedicato a tutti gli iscritti al MoVimento 5 Stelle, che potranno segnalare in maniera puntuale e tempestiva iscritti, candidati e portavoce eletti che non rispettano i principi che stanno alla base del MoVimento 5 Stelle».

Segnalazioni Rousseau, attenti alle ‘persecuzioni’

Funziona così: dopo aver effettuato il login sulla piattaforma, si può accedere alla sezione «Segnalazioni» proprio per avere la possibilità di indicare il comportamento inadeguato del rappresentante M5S che ha commesso la violazione. «Ogni segnalazione per essere sottoposta a valutazione deve contenere necessariamente una documentazione completa ed esauriente che dimostri l’effettiva violazione di comportamenti, azioni o condotte segnalati» – si legge sul Blog.

Ancora una volta, così come avviene per le proposte di legge, è sempre la piattaforma (e chi la gestisce, vedi Casaleggio Associati) a decidere se le segnalazioni sono tali da permettere al Movimento 5 Stelle di prendere le adeguate contromisure nei confronti del proprio rappresentante. Non solo: se il comitato di valutazione dovesse decidere che quelle segnalazioni sono fatte con un intento «persecutorio» nei confronti del rappresentante politico, saranno presi dei provvedimenti nei confronti dello stesso segnalatore.

Le decisioni su Segnalazioni Rousseau saranno sempre dei Probiviri

Insomma, facile intuire che una serie di segnalazioni nei confronti di Luigi Di Maio per la vicenda dell’azienda di famiglia possa essere interpretata dai gestori della pagina come ‘persecuzione’ nei confronti del vicepremier e che, pertanto, le persone che hanno segnalato (anche legittimamente, in punta di statuto) il comportamento del leader potrebbero incorrere in sanzioni da parte dei probiviri.

Come al solito, Rousseau dimostra di essere l’immagine della democrazia diretta all’italiana. C’è solo l’illusione. A decidere è sempre un ristretto manipolo di persone. Sui social network, intanto, infuria la polemica. Alcuni tweet ironici prendono di mira proprio il comportamento di Luigi Di Maio:

Altri, invece, si mantengono sul generico e prendono in giro le varie uscite dei rappresentanti politici del Movimento 5 Stelle.

Insomma, a una prima analisi, la recezione della novità da parte della rete non sembra essere delle migliori.

(Credit Image: © Matteo Trevisan/Pacific Press via ZUMA Wire)

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