Matteo Salvini ha firmato il divieto di avvicinamento per la Sea Watch, ma sbarcano 10 migranti

di Enzo Boldi | 15/06/2019

Sea Watch
  • Il leader della Lega condivide la notizia sui suoi canali social

  • Divieto di ingresso, transito e sosta per la nave Sea Watch 3

  • È il primo passo derivata dal decreto sicurezza bis. Ora si attendono le firme di Trenta e Toninelli

La prima applicazione del decreto sicurezza bis (che entra in vigore proprio oggi) potrebbe concretizzarsi nelle prossime ore. Matteo Salvini ha annunciato – attraverso un post condiviso su Facebook e sugli altri canali social personali – di aver firmato il divieto per bloccare e interdire l’accesso alle acque italiana alla nave Sea Watch 3 che, da alcuni giorni, si trova a largo di Lampedusa dopo aver soccorso in mare 53 migranti. Ora la palla passa a Danilo Toninelli ed Elisabetta Trenta che dovranno porre il loro sigillo sul documento presentato dal ministro dell’Interno. Nel frattempo, dopo i controlli sanitari, è stato deciso di far sbarcare 10 persone a Lampedusa.

«Ho appena firmato il divieto di ingresso, transito e sosta alla nave Sea Watch 3 nelle acque italiane, come previsto dal Nuovo Decreto Sicurezza – annuncia sui social Matteo Salvini -. Ora il documento sarà alla firma dei colleghi ai Trasporti e alla Difesa: stop ai complici di scafisti e trafficanti». Il tutto contornato dalla foto di lui che firma e dall’immagine del documento siglato.

Il divieto anti-Sea Watch siglato da Salvini

Nel divieto anti Sea Watch firmato da Salvini si legge: «Di concerto con il ministro della Difesa e con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, in caso di reiterazione commessa con l’utilizzo della medesima nave, si applica altresì la sanzione accessoria della confisca della nave, procedendo immediatamente al sequestro cautelare. Avverso il presente provvedimento potrà essere esperito ricorso al T.A.R del Lazio entro 60 giorni dalla notifica. Del presente provvedimento viene informato il presidente del Consiglio dei Ministri».

Mancano le firme di Trenta e Toninelli

Il pugno duro contro la nave Sea Watch, annunciato nei giorni scorsi, è quindi culminato in questo divieto di accesso alle acque italiane e l’interdizione all’avvicinamento alle coste nostrane. Nei giorni scorsi, dopo il soccorso in zona Sar maltese, il leader della Lega aveva indicato Tripoli come porto sicuro per riportare in Libia i migranti. La Ong, però, si è rifiutata perché considera non sicura quella destinazione per via dei lager di prigionia da cui questi migranti stanno fuggendo.

 

Ora si attendono le posizioni di Trenta e Toninelli.

Sbarcano 10 migranti

Dieci dei 53 migranti a bordo della Sea Watch ferma al limite delle acque territoriali italiane, sbarcheranno a breve a Lampedusa. Lo sbarco, secondo quanto si apprende, è stato autorizzato per 7 di loro perché necessitano di cure mediche, e per 3 accompagnatori. I migranti verranno trasferiti a Lampedusa con una motovedetta della Guardia Costiera. La decisione dopo i controlli sanitari avvenuti poche ore fa a bordo della nave.

(foto di copertina: ANSA / ETTORE FERRARI)