Milano, scontri tra neofascisti e polizia nel «29 aprile nero» per ricordare Ramelli

di Redazione | 29/04/2019

scontri neofascisti
  • Giornata difficile quella del 29 aprile nero di Milano

  • I neofascisti hanno voluto ricordare Angelo Ramelli, ucciso da Avanguardia Operaia

  • Scontri tra neofascisti e polizia in serata

Cortei e controcortei a Milano. Prima la manifestazione neofascista per ricordare Angelo Ramelli, il militante del Fronte della Gioventù ucciso nel 1975 da Avanguardia Operaia. Una ferita che oggi, nel cosiddetto 29 aprile nero di Milano, è stata riaperta. La commemorazione del giovane Ramelli ha visto anche la presenza del sindaco del capoluogo meneghino Giuseppe Sala – senza fascia tricolore – e di un nutrito gruppo di istituzioni, a partire da alcuni esponenti di Fratelli d’Italia.

Scontri neofascisti e polizia nel 29 aprile nero di Milano

Tuttavia, il corteo neofascista non era stato autorizzato, ma si è svolto lo stesso. La questura ha addirittura chiesto alla contromanifestazione antifascista partita da Piazzale Loreto di deviare il suo percorso per evitare contatti con l’altro evento. Il corteo antifascista è stato promosso da alcuni collettivi e centri sociali, da Rifondazione comunista e dal Partito Comunista Italiano e – nel suo primo tratto – ha visto la partecipazione anche di Partito Democratico e Anpi.

Il bilancio degli scontri tra neofascisti e polizia

Una situazione che si è fatta via via più tesa in serata, quando alcuni esponenti neofascisti hanno cercato di avvicinarsi al corteo antifascista. Le forze dell’ordine hanno voluto evitare a tutti i costi il contatto, ma ci sono stati dei tafferugli e – stando alle prime notizie arrivate dal luogo, 300 metri da Piazzale Susa – due militanti di estrema destra sarebbero rimasti feriti. Entrambi i militanti, tuttavia, non sarebbero stati feriti gravemente: un uomo era rimasto per alcuni minuti senza conoscenza a terra e un contuso si è successivamente allontanato tra la folla.

Le tensioni sono state ancor più forti dopo che la scritta in ricordo di Sergio Ramelli era stata imbrattata dagli antifascisti. Un segnale interpretato come una sorta di sfida, che ha convinto ancor di più i neofascisti a spingersi verso il corteo della contromanifestazione.

FOTO: ANSA/NICOLA MARFISI