Sciopero dei casellanti nella giornata di esodo, ma non significa viaggiare gratis

di Gaia Mellone | 04/08/2019

tariffe autostradali
  • Sciopero di casellanti e turnisti nel giorno da bollino nero

  • Sciopero previsto dalle 10 alle 14 e poi dalle 16 fino alle 2 di lunedì 5 agosto

  • Le sbarre non saranno alzate: il pedaggio si paga lo stesso

Nella prima domenica di agosto previsto bollino nero per il traffico reso ancora più complesso dallo sciopero dei casellanti iniziato alle 10 e che continuerà con un intervallo fino alle due di lunedì 5 agosto. Uno sciopero a singhiozzo che Autostrade sta cercando di gestire allestendo servizi di assistenza e informazione per chi viaggia. Attenzione però: l’apertura dei caselli non significa che il viaggio non verrà pagato.

Sciopero dei casellanti nella giornata di esodo

La strada per le vacanze di agosto è ancora lunga per molti italiani che oltre a dover affrontare il consueto traffico da “esodo” verso il mare dovranno fare i conti con lo sciopero indetto dai casellanti. Iniziato intorno alle 10 di domenica mattina, continuerà fino alle 14. Riprenderà poi alle 18 per continuare senza interruzioni fino alle 2 di lunedì 5 agosto. Per assistere gli automobilisti in viaggio Autostrade per l’Italia ha allestito  dei potenziamenti dei presidi di pronto intervento e rafforzato la presenza di personale dedicato a servizi di viabilità e gestione impianti nelle stazioni che convogliano i principali flussi di traffico.

All’uscita dei caselli interessati dagli scioperi il personale monitorerà per tutta la giornata i flussi di traffico cercando di ridurre al minimo i disagi provocati dagli scioperi. Per avere notizie aggiornate in diretta sulla viabilità, si può consultare il sito www.autostrade.it e di Viabilità Italia oltre a seguire gli aggiornamenti su tutti i canali di comunicazione disponibili.

Sciopero non significa viaggiare gratis

Lo sciopero è stato indetto per i dipendenti di Autostrade per l’Italia che lavorano ai caselli e per i turnisti, ovvero coloro che sono addetti agli impianti, alla sala radio e alla viabilità, che non sottoposti alla legge 146/90 che regola il diritto di sciopero per i lavoratori del trasporto pubblico.

Diversamente come successo durante altri scioperi, i caselli non saranno “aperti”, quindi il viaggio percorso in autostrada verrà pagato. Per pagare il pedaggio gli automobilisti verranno reindirizzati alle porte automatizzate che dispongono di diversi sistemi elettronici, come il Telepass o il sistema di pagamento con carte di credito o bancomat. Per chi non disponesse delle tessere di credito e debito o del telepass, la sbara si alzerà dopo ripetute richieste di pagamento. Anche in quel caso però, il pedaggio verrà sanato: la targa del veicolo verrà fotografata e il bollettino arriverà a domicilio. Meglio prepararsi a lunghe code sotto il sole.

(credits immagine di copertina: Foto da archivio ANSA / CESARE ABBATE)