Sanremo 2020, la Cgil si schiera con i musicisti: «Per loro solo 50 euro al giorno»

04/02/2020 di Gaia Mellone

A poche ore dall’inizio della prima serata del Festival di Sanremo 2020, arriva una nuova polemica. In realtà, sono diversi anni che si ripropone: la Slc Cgil ha denunciato anche quest’anno il compenso estremamente basso riservato agli orchestrali, a fronte di tante ore di lavoro.

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I membri dell’orchestra del Festival di Sanremo non sono pagati abbastanza. Anzi, a loro sarebbe riservata proprio una miseria nel grande budget della kermesse. «Ricchi cachet per artisti famosi e paghe vergognose per altri professionisti» denuncia la segretaria generale Slc Cgil Emanuela Bizi spiegando che «50 euro al giorno è il compenso di molti musicisti che si esibiranno da oggi sul palco dell’Ariston». Un compenso che non rispecchia ne rispetta le «prove estenuanti e tempi di lavoro interminabili». Bizi spiega infatti che gli orchestrali lavorano «dalle 10 del mattino fino a fine diretta, spesso dopo la mezzanotte». «Sono condizioni inaccettabili che svelano, ancora una volta, come dietro luci sfavillanti e giacche doppiopetto il mondo dello spettacolo  – continua Bizi – in Italia non riconosca il lavoro degli artisti anche se, proprio sulle loro capacità e competenze, mette in piedi fruttuosi business».

(Credits immagine di copertina: Photo by Julio Rionaldo on Unsplash)

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