La tenuta di San Siro a rischio durante i concerti

di Enzo Boldi | 23/04/2019

San Siro

Le oscillazioni registrate nel corso della partita di campionato tra Inter e Atalanta hanno acceso un campanello d’allarme sulla tenuta dello stadio San Siro. Le società di calcio, nerazzurri e rossoneri, hanno parlato di sicurezza garantita, ma la perizia realizzata da esperti ingegneri parla di un rischio non tanto per le partite di calcio, ma per i concerti rock che l’impianto milanese dovrà ospitare nel corso della prossima estate. Il problema più grave è stato riscontrato sul terzo anello.

LEGGI ANCHE > Milano, incendiata statua dedicata a una giovane partigiana uccisa dai fascisti

«Il fenomeno registrato – scrivono in una nota le società Inter e Milan facendo riferimento all’episodio dell’ondeggiamento dello stadio San Siro nel corso del match dei nerazzurri contro l’Atalanta – non ha indotto diminuzioni dei coefficienti di sicurezza della struttura e pertanto non debbono essere presi specifici provvedimenti in merito». Quindi, secondo i due club, non c’è alcun problema di stabilità, ma la perizia tecnica realizzata ha messo in evidenza alcune criticità e rischi, proponendo anche alcune idee per tamponare e risolvere il problema.

Le oscillazioni e le vibrazioni dello stadio San Siro

«La situazione non è preoccupante, ma serve comunque cautela – spiega a Il Corriere della Sera il professore Gian Michele Calvi, ordinario di tecnica delle costruzioni dell’università Iuss di Pavia, che ha studiato il dossier sull’anomalia di San Siro -. Le vibrazioni non hanno modificato in nulla la struttura, che però può avere problemi in caso si verifichino specifiche situazioni». E non è tanto il calcio il problema, ma la musica perché il ritmo cadenzato scandito dalle note può provocare movimenti di massa che potrebbero provocare forti ondulazioni degli spalti.

Il rischio può palesarsi «se qualche centinaia di persone al terzo anello – sostiene il professor Calvi – si mette a saltare con una frequenza di 3 herz, cioè circa tre salti al secondo, senza staccare la punta del piede. Non è così semplice, comunque, soprattutto durante una partita le probabilità che succeda sono molto basse». Ma per i concerti il discorso è diverso: «Con il giusto ritmo della musica può verificarsi» una maggiore oscillazione dovuta proprio a quei fattori. E per evitare tutto questo «andrebbero esaminate prima le musiche con un’analisi delle frequenze» e «basterebbe aggiungere qualche dissipatore e qualche ulteriore vincolo che colleghi le tribune alle travi di sostegno».

In estate concerti da tutto il mondo

Qualche mese, forse uno è sufficiente, di cantiere per adeguare la struttura dello stadio San Siro a una resistenza maggiore. Anche perché l’estate è alle porte e la Scala del calcio dovrà ospitare grandissimi nomi della musica italiana e internazionale: da Vasco a Ligabue, passando per il Biagio Antonacci e Laura Pausini, per poi arrivare a Ed Sheeran e ai tanto attesi Muse.

(foto di copertina: ANSA/CAPPELLERI)