C’è chi vuole dare il premio Nobel per la Pace a Matteo Salvini

di Enzo Boldi | 30/01/2019

Matteo Salvini premio Nobel per la Pace
  • L'idea non era venuta in mente proprio a nessuno: Matteo Salvini premio Nobel per la Pace

  • Un articolo scritto da Andrea Lorusso su Affari Italiani spiega come il ministro sia stato pacificatore

  • Gli sbarchi sono diminuiti e l'Europa ha assunto un atteggiamento diverso. Per questo va premiato

Come abbiamo fatto a non pensarci prima? Matteo Salvini meriterebbe un premio. Non una coppetta o una medaglia per il miglio scatto #instafood su instagram o per l’outfit più originale con le sue mille divise. Qualcosa di più grande e importante che serva a lasciare il suo nome scritto su tutti i libri di storia per la sua magnificenza, magnanimità e grandezza morale. Ecco allora che arriva la proposta: diamo il premio Nobel per la Pace a Matteo Salvini.

L’idea arriva dal giornalista e attivista politico Andrea Lorusso, che in un suo articolo pubblicato oggi su Affari Italiani spiega che non c’è alcuna ironia dietro tutto questo, ma la reale consapevolezza di come quanto fatto da Matteo Salvini (finora) sia servito per portare serenità all’interno dell’Europa sulla questione delle gestione dei flussi migratori e dei migranti nel Mediterraneo. Per Lorusso il leader della Lega è stato (è e sarà) ricordato come il «paciere dei mari».

Salvini merita il premio Nobel per la Pace

«Che la cura dimagrante di clandestinità abbia sortito i suoi effetti è sotto gli occhi di tutti – scrive il giornalista nell’incipit del suo pezzo pubblicato su Affari Italiani -. Basterebbe questo per dare a Salvini la medaglia come miglior Ministro degli Interni degli ultimi trent’anni». Una medaglia che potrebbe trasformarsi in quella con il volto di Alfred Nobel e consegnata a chi agisce in modo tale da garantire dialogo, pace, integrazione nel mondo. Così potrebbe aprirsi la possibilità di vedere il nome di Matteo Salvini al fianco di quelli dei grandi pacificatori della storia: dai più recenti Malala Yousafzai ad Al Gore, passando per Kofi Annan, Medici Senza Frontiere e Nelson Mandela. Fino a tornare più indietro nella storia, con il fondatore della Croce Rossa Jean Henri Dunant o Martin Luther King, Madre Teresa di Calcutta e il Dalai Lama.

Dal Vangelo secondo Matteo

Profili diversi, con missioni diversi. Ma tutti uniti dal riconoscimento massimo per l’impegno nel portare un briciolo di pace nel mondo. «Il Mondo clandestino è illegale, dalla documentazione a tutto l’Universo parallelo mafioso che si viene a creare – conclude Andrea Lorusso -. Quindi ribadisco il titolo del pezzo, date un Nobel a Matteo Salvini, sta riportando la pace in Italia».

(foto di copertina: ANSA/GIUSEPPE LAMI)