Salvini mette fretta a M5S e PD: «Sbrigatevi o andiamo al voto». Poi vuole dare consigli a Di Maio per il Viminale

di Enzo Boldi | 27/08/2019

Matteo Salvini
  • Nella sua diretta Facebook, il leader della Lega parla di Conte, dell'accordo M5S-Pd e di Luigi Di Maio

  • Chiede di trovare un accordo al più presto altrimenti si torni al voto

  • Poi fa il paragone con Fanfani e De Mita

Lo stallo tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico dà nuova verve a Matteo Salvini. Il leader della Lega, nella sua quotidiana diretta Facebook, ha parlato dell’accordo giallorosso (ancora lontano dal portare a un governo giallorosso) mettendo fretta alle due forze politiche che stanno contrattando la via per un nuovo Esecutivo. Un percorso ricco di difficoltà tra due realtà molto diverse che stentano a trovare punti in comune su diverse questioni fondamentali.

E mentre iniziano a volare i primi stracci tra pentastellati, Salvini coglie la palla al balzo: «O fate in fretta e poi spiegate agli italiani come fate a tenere insieme un governo che ha dentro, M5s e Pd, tutto e il contrario di tutto, oppure al voto», ha detto il leader della Lega nella sua diretta Facebook. E per definire la fase di stallo usa un paragone del passato: «Non trovano l’accordo sulle poltrone, altro che prima Repubblica, di più. Sembra di essere tornati ai tempi di De Mita e Fanfani. Confidiamo che il presidente Mattarella non permetterà questo mercimonio ancora a lungo».

Salvini mette fretta al governo giallorosso

Parole al vetriolo anche su Giuseppe Conte che, secondo Salvini, «stava preparando da tempo questa manovra su suggerimento di Macron». E sempre sul presidente del Consiglio dimissionario (ma ora elemento fondante per far passare l’alleanza tra Movimento 5 Stelle e Pd) utilizza paragoni di un passato neanche troppo lontano: «Più che un Conte bis sarebbe un Monti bis perché porterebbe al governo gli sconfitti».

Di Maio al Viminale

In mattinata, da fonti Pd, è emersa anche la volontà di Luigi Di Maio di voler occupare la poltrona di Matteo Salvini  al Viminale in vista di un governo giallorosso. Voce che è stata smentita dallo stesso Movimento 5 Stelle. Il leader della Lega, però, si è detto pronto: «Se vuole fare il ministro dell’Interno, sarò pronto a dargli tutti i consigli del caso».

(foto di copertina: ANSA/CLAUDIO PERI)