Cdm, Salvini scopre che Di Maio non c’è e si arrabbia: «Prima mi attacca su Autostrade e poi non si presenta»

di Gianmichele Laino | 01/07/2019

  • Luigi Di Maio non ha partecipato al Consiglio dei ministri del 1° luglio

  • Intanto però ha fatto una diretta su Facebook in cui ha accusato la Lega di stare in silenzio sulle concessioni ad Autostrade

  • Matteo Salvini si infuria: "Prima mi attacca e poi non si presenta"

Cronologia dei fatti. Per il pomeriggio del 1° luglio è convocato un consiglio dei ministri. Una riunione tranquilla, dove doveva essere approvato esclusivamente l’assestamento di bilancio, per cercare di evitare la procedura d’infrazione. Matteo Salvini entra a Palazzo Chigi. Qualche minuto dopo si accorge che Luigi Di Maio, il vicepremier del M5S, ha fatto questa diretta su Facebook:

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Salvini contrariato dall’essenza di Di Maio al cdm

All’interno del video, il capo politico del Movimento 5 Stelle fa riferimenti ad Autostrade e al silenzio della Lega sul ritiro della convenzione al gruppo guidato dalla famiglia Benetton: «Il silenzio della Lega – aveva detto Di Maio – sulle concessioni dispiace, fa sentire ancora più protetti i Benetton. A me il partito dei Benetton non fa paura, questa volta vincono i cittadini non i Benetton».

Continua la cronistoria. Matteo Salvini, presente a Palazzo Chigi, si arrabbia. Scopre che Di Maio non sarà presente al consiglio dei ministri e lascia in fretta e furia la sede del governo, non senza aver parlato a mezza bocca con i cronisti: «Prima mi attacca su Autostrade e poi non si presenta». Il bersaglio è Di Maio che, nel frattempo, fa sapere a tutti che Matteo Salvini deve aver avuto qualche problema nella consultazione della sua agenda. Il ministro del Lavoro, infatti, avrebbe annunciato la sua assenza per la riunione di oggi almeno una settimana fa.

Alla fine, l’assestamento di bilancio si approva lo stesso. Ma dal punto di vista mediatico, si è registrato un nuovo capitolo dello scontro tra i vicepremier e – di conseguenza – dei due alleati al governo, che ormai procedono solo per inerzia. Continuano a cadere le gocce nel vaso. Quando arriverà quella che lo farà traboccare?

FOTO: ANSA/GIUSEPPE LAMI