«Così la giunta a Roma». A parlare è Di Maio e non la Raggi, polemiche

di Redazione | 30/05/2016

Luigi Di Maio

Gli annunci sulla composizione della giunta comunale di Roma in caso di successo di Virginia Raggi alle Amministrative di giugno hanno innescato una nuova aspra polemica nei confronti dei 5 Stelle. Le possibili novità sono state infatti annunciate in tv dal vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, nel corso del programma In Mezz’Ora, e non dalla candidata a sindaco, già ripetutamente accusata dagli avversari di essere eterodiretta dai leader nazionali.

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Il deputato campano, membro del direttorio M5S, ha annunciato una nuova struttura con 9 poltrone «a tempo». In serata ha poi precisato di riferirsi per l’assessorato a tempo solo all’incarico per la riorganizzazione delle partecipate. Il Pd (ma non solo il Pd) è passato all’attacco. Ricostruisce Stefania Piras sul Messaggero:

«Le scelte della Raggi le vaglia lo staff, le controlla il direttorio, le annuncia Di Maio. Hanno una gran fiducia in lei, non c’è che dire», twitta Matteo Orfini. Ed Ernesto Carbone: «Di Maio presenta programma per Roma senza Raggi. Di sicuro c’è solo che la Raggi non è il vero candidato. #MiRaggi». «Oggi apprendiamo che Casaleggio & co hanno deciso che gli eventuali assessori della giunta Raggi saranno a tempo», osserva pure Raffaele Ranucci, «quindi impariamo in primis che gli assessori M5S saranno scelti non al Campidoglio ma più precisamente aMilano, alla faccia dell’autonomia del sindaco. E, udite udite, saranno a tempo, a progetto e a rotazione. Si tratta di una invenzione assurda e pericolosa, non credibile». E pure la Lega, con Barbara Saltamartini parla di idea folle: «E la Raggi ancora una volta sottovaluta i capetti del suo Movimento che evidentemente non si fidano di lei».

GIUNTA A ROMA, IL TOTONOMI

Come annunciato da Di Maio il numero degli assessori dovrebbe scendere da 12 a 9. Il deputato 5 Stelle non ha fatto nomi. Ma qualcuno trapela. Scrivono Annalisa Cuzzocrea e Mauro Favale su Repubblica:

L’assessorato a tempo determinato sarà sicuramente quello alle società partecipate e l’incarico potrebbe essere affidato a Salvatore Romeo, un funzionario del comune di Roma esperto di questi temi con cui il Movimento ha già lavorato. Tra gli assessori dovrebbero esserci anche gli ex consiglieri Daniele Frongia, lo statistico che ha lavorato al dossier sugli sprechi su cui i 5 stelle poggiano gran parte del loro programma, ed Enrico Stefano, laureato in giurisprudenza. Si parla poi di Vincenzo Perticaro, avvocato esperto di casa, sfratti, piani di zona, considerato vicino a Roberta Lombardi, che lo voleva in giunta nonostante i dubbi della candidata sindaco. La pax romana siglata tra le due potrebbe passare anche dalla sua nomina. Forse accompagnata da quella di Marilisa Magno, il prefetto che ha coordinato la commissione di accesso su Mafia Capitale. Tra i contattati ci sarebbe anche Damiano Tommasi, l’ex centrocampista della Roma, ora presidente dell’Associazione italiana calciatori. Se dovesse accettare un’eventuale delega allo sport, potrebbe riequilibrare la “fede” laziale di Virginia Raggi.

(Foto di copertina: ANSA / GIUSEPPE LAMI)