Gigi Buffon, ora è ufficiale: con il Verona l’ultima partita in bianconero

17/05/2018 di Redazione

L’applauso finale dei giornalisti presenti alla conferenza stampa di Vinovo hanno accompagnato le parole con cui Gianluigi Buffon ha dato il suo addio alla Juventus.

LEGGI ANCHE > DONNARUMMA CONSOLATO DA BUFFON DOPO GLI ERRORI NELLA FINALE DI COPPA ITALIA TRA JUVENTUS E MILAN

Non al calcio, sia chiaro, su quello c’è ancora tempo per pensarci, ma dopo la partita di sabato con il Verona il portiere non vestirà più le maglia bianconera.

Dopo sette scudetti consecutivi e una carriera a Torino lunga 17 anni conditi da 26 trofei, il numero 1 della Juventus ha annunciato in lacrime il suo addio: “Sabato sarà la mia ultima partita con la Juventus. Credo sia il modo migliore per finire questa grandissima avventura, con altre due vittorie. Avevo temuto di arrivare alla fine della mia avventura da sopportato o sa giocatore che aveva fuso il motore, posso dire che non è così e ne sono orgoglioso“.

Il futuro del portiere resta incerto. Nelle ultime settimane si è acceso il rumors su un suo possibile approdo al Boca Juniors di Carlos Tevez, anche se l’impressione è che quelli della squadra argentina rimarranno dei bellissimi sogni.

Mi sono arrivate proposte stimolanti sia in campo sia fuori – ha concluso Buffon – e la più stimolante me l’ha fatta Andrea Agnelli. Lascio passare questi tre giorni poi prenderò la decisione definitiva, in piena serenità, che alla fine sarà di seguire quello che urla la mia indole e la mia natura. Per me l’essenza della vita è trovare una sfida e battersi per questa sfida“.

In merito ai concitati momenti finali della partita di Champions League, il portiere bianconero ha dichiarato di essersi pentito di avere pronunciato quelle parole e che abbraccerebbe l’arbitro Oliver.

Tuttavia il pensiero resta: “Una squalifica dell’Uefa per le dichiarazioni di Madrid? Penso che sarebbe normale e giusta, anche se resta da capire perché l’arbitro abbia decretato un’espulsione che ad oggi non ho capito. In 23 anni di Champions non sono mai stato espulso nè squalificato, ho sempre avuto una condotta educata e sportiva, ma quella di Madrid  è stata una situazione particolare, con i sentimenti e l’animo dilaniato non potevo che dire quelle cose“.

(Foto credits: Ansa)

Share this article
TAGS