Cibo resistente, come riapriranno i ristoranti dal 1° giugno | VIDEO

di Enzo Boldi | 29/04/2020

Dopo l’annuncio di Giuseppe Conte e il dpcm del 26 aprile in cui è stata annunciata la riapertura ristoranti e bar per il 1° giugno – e non in linea con la ripresa delle altre attività – il mondo della ristorazione ha fortemente protestato. In tutta Italia, infatti, molti chef e imprenditori del settore hanno criticato questa scelta e si sono scagliati contro l’ipotesi di barriere protettive in plexiglas tra tavoli e commensali. Il tutto, infatti, comporterebbe una netta riduzione dei coperti durante ogni servizio. Il tema della terza puntata di Cibo Resistente, grazie a Lorenzo Biagiarelli, è tanto delicato quanto fondamentale.

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Il tema principale, come per tutte le altre attività – anche quelle che riapriranno prima rispetto alla ristorazione – è quello della distanza di sicurezza. Si tratta di un elemento imprescindibile affinché si possa tornare a una parvenza di normalità, seppur con crismi differenti rispetto a quella che abbiamo conosciuto fino a qualche mese fa, cercando di non creare nuovi focolai di contagio da Coronavirus. Una missione difficilissima che sembra incontrare molte resistenze. Ma la soluzione dovrà, prima o poi (e prima del 1° giugno) essere trovata.

Riapertura ristoranti, la terza puntata di Cibo Resistente

Sarà, come evidente, diverso da prima. La riapertura ristoranti, ma anche dei bar, modificherà ancora di più le nostre abitudini al di fuori delle mura della nostra abitazione. Le soluzioni al vaglio per una ripresa delle attività sono al vaglio, anche se molte – come quella del plexiglas – non convince i ristoratori e, probabilmente, anche gli stessi clienti. Prima del 1° giugno, però, occorrerà trovare una strada di compromesso, anche con una buona dose di fantasia e soluzioni creative per consentire alle attività di non pagare un prezzo ancora più pesante rispetto a ciò che già stanno subendo in questo periodo.

(video e foto di copertina: Lorenzo Biagiarelli per Giornalettismo)