Renzi rivela la fonte dei giornalisti che hanno dato la notizia dei tre punti di Zingaretti: «È Paolo Gentiloni»

Matteo Renzi come Franck Underwook. Fa saltare ancora una volta gli schemi e minaccia significativamente una scissione all’interno del Partito Democratico in vista delle prossime, probabili elezioni. Il suo audio registrato presso la scuola di formazione politica a Barga, in Garfagnana, che Matteo Renzi ha organizzato per dei giovani under 30 rivela altri dettagli sulla crisi di governo e sullo psicodramma che si è sfiorato nel pomeriggio di ieri. Ne esce fuori uno scontro Renzi-Gentiloni che potrebbe avere delle conseguenze notevoli.

Renzi-Gentiloni, l’audio in cui il senatore punta il dito contro il presidente Pd

Le proposte di Nicola Zingaretti fatte a Sergio Mattarella, a un certo punto, sembravano essere diventate tre e non cinque (in disaccordo con quanto emerso dalla direzione del Partito Democratico che aveva dato al segretario mandato pieno per trattare). Tra queste tre, anche la rinuncia al taglio dei parlamentari così com’è, punto imprescindibile per un accordo con il Movimento 5 Stelle.

La notizia si era diffusa su Repubblica, attraverso un articolo di Goffredo De Marchis, su Huffington Post, in un pezzo a firma De Angelis. Secondo Matteo Renzi, la fonte di questa indiscrezione è Paolo Gentiloni, che era presente alle consultazioni con il presidente della Repubblica. «È Paolo Gentiloni che ha fatto passare il messaggio di una triplice richiesta di abiura da parte del Pd ai 5Stelle» – ha detto Renzi nella sua lezione, registrata anche in un audio diffuso in rete.

Renzi-Gentiloni e la minaccia di una scissione

Secondo il senatore di Rignano, un attacco del genere avrebbe avuto come obiettivo quello di far saltare l’accordo. Il tutto sarebbe avvenuto intorno all’ora di pranzo quando, per Renzi, era il tempo di una misteriosa ‘lasagna ai funghi’ (forse il menu della sua scuola di formazione politica). Matteo Renzi ha presentato questo esempio come uno spin che influisce sull’azione politica, ma ha anche minimizzato, definendolo uno spin di poco conto. In ogni caso, sorprende che Matteo Renzi parli in questo modo di strategia politica: evidentemente, in passato, ha utilizzato termini simili per poter mettere in campo le sue azioni.

L’audio continua e Matteo Renzi parla apertamente di una possibile scissione all’interno del Pd: «Nel Pd, ove vi fosse la rottura, sarà un caos – ha detto il senatore di Rignano -. Se uno, contravvenendo alle regole interne, con un spin fa saltare tutto non è detto che il Pd arrivi tutto insieme alle elezioni». Il dito puntato di Renzi su Gentiloni, il fatto di aver rivelato una fonte dei giornalisti, il fatto di averlo fatto passare per un ‘audio rubato’ sa molto di spin a sua volta. L’ennesima pressione sul collo di Nicola Zingaretti per portare a casa l’alleanza con il M5S. Altrimenti, sarà il segretario della scissione.

FOTO: ANSA / Facebook

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