Matteo Renzi chiede scusa a Silvio Berlusconi

Enzo Boldi 28 Nov 2018
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Le scuse che non ti aspetti. Anzi, no. Matteo Renzi, in diretta video sul suo profilo Facebook, ha parlato di Matteo Salvini e di alcune leggi che il leader della Lega ha fatto – o starebbe per far – approvare dal Parlamento. L’ex presidente del Consiglio ha spiegato come si trattino di molti provvedimenti ad personam di gran lunga superiori a quelli voluti da Silvio Berlusconi negli anni dei suoi governi. E, per questo motivo, la sinistra – attuando il principio della par condicio – dovrebbe chiedere scusa proprio al Cavaliere per il trattamento riservatogli nel corso del tempo.

Ovviamente, e forse non c’è bisogno neanche di dirlo, si tratta di una provocazione utilizzata da Renzi per esasperare un concetto, ben spiegato nel corso della sua diretta Facebook. «Dobbiamo chiedere scusa a Silvio Berlusconi – spiega l’ex segretario del Partito democratico e ora senatore dem – che faceva le norme ad personam più incredibili: ha fatto votare la nipote di Mubarak e via dicendo».

Renzi (non) chiede scusa a Berlusconi

Leggi ad personam che, però, non si sono mai spinte tanto avanti, come invece sta avvenendo in queste settimane uno dei grandi protagonisti di questa maggioranza gialloverde: «Ma non ha mai fatto quello che ha fatto Salvini in questa settimana e ci metto dentro sigarette elettroniche – prosegue Renzi -, voto segreto sul peculato che cambia la sorte dei processi in cui sono implicati deputati della Lega, l’accordo sui 49 milioni e la querela solo per Bossi».

Il richiamo alla sinistra

Un richiamo alle armi sotto forma di provocazione per svegliare quella parte del Parlamento che ora resta in silenzio di fronte a ciò che sta avvenendo tra Commissioni, Palazzo Chigi, Senato e Camera dei deputati: «Amici, ve lo dico forte, – conclude Matteo Renzi -, la sinistra che ora sta zitta su Salvini dovrebbe chiedere scusa per par condicio a Berlusconi».

(foto di copertina: ANSA/CLAUDIO GIOVANNINI)