Recovery Fund, al punto uno per l’Italia c’è lo sviluppo del 5G

Arrivano le linee guida del governo per spiegare in cosa verrà investito il Recovery Fund

di Ilaria Roncone | 08/09/2020

Si chiama Piano nazionale di ripresa e resilienza e la sua bozza sarà presentata domani. Riassumendo, si parla di sei missioni in tutto tra rivoluzioni verde, salute e equità. Lo scopo dell’investimento della somma di 209 miliardi del Recovery Fund è quello raddoppiare il ritmo di crescita dell’Italia e ottenere dieci punti percentuali in più sul tasso di disoccupazione – dal 63% attuale al 73,2% della media europea -. Un ruolo fondamentale lo gioca – per quanto riguarda l’equità e l’accesso a internet – lo sviluppo del 5G. Gli ambiti di intervento sono precisamente: digitalizzazione e innovazione (in questo ambito l’investimento del Recovery Fund 5G) , infrastrutture per la mobilità, rivoluzione verde e transizione ecologica, equità, inclusione sociale e territoriale, istruzione e formazione, salute.

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Digitalizzazione e innovazione: il ruolo fondamentale del 5G

Il 5G è tra i punti cardine degli investimenti del Recovery Fund insieme al completamente della rete nazionale in fibra ottica. L’obiettivo cardine in questo ambito è digitalizzare il paese e gli italiani; in particolare è emerso che – in Italia – negli ultimi tre mesi solamente il 76% della popolazione adulta ha utilizzato internet contro una media europea pari all’87%. Digitalizzare e informatizzare la pubblica amministrazione e non solo – si pensi all’intenzione di estendere il Fascicolo Sanitario in tutta Italia – sono la chiave del futuro del nostro paese insieme alla svolta ecologica stando a quanto ha finora detto Conte.

Recovery Fund 5G e non solo: gli altri investimenti

Oltre alla digitalizzazione si punta a migliorare l’istruzione e aumentare il numero di laureati in Italia puntando su politiche di lotta all’abbandono scolastico. Si parla inoltre di una vera e propria rivoluzione verde contro l’inquinamento urbano con la decarbonizzazione dei trasporti, il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici pubblici, gli investimenti nell’economia circolare. Previsti investimenti anche nella mobilità sostenibile urbana sia pubblica che privata e per gli spostamenti ferroviari. Per quanto riguarda gli investimenti nell’ambito della salute – necessari nel corso della pandemia – si tratta di procurare più posti in terapia intensiva e investire per l’introduzione del fascicolo sanitario elettronico per tutti. Necessario anche superare il sistema attuale delle Rsa a favore di un’assistenza a domicilio efficace per gli anziani.