Trattativa Pd-M5S, ecco come cambierà quota 100

di Redazione | 02/09/2019

quota 100
  • Quota 100 è uno dei nodi del possibile governo Pd-M5S

  • Come cambierà quota 100 con Pd e M5S al governo?

  • Improbabile la sua improvvisa sospensione: si pensa a soluzioni più strutturate

Una cosa sembra essere certa. Anche se andranno avanti le trattative per la formazione di un governo Pd-M5S, quota 100 non verrà interrotta bruscamente. Sarebbe troppo alto – e su questo concordano entrambe le forze politiche coinvolte – il rischio di ritrovarsi con lavoratori in condizioni simili e con disparità di trattamento tra di loro. Una sorta di esodati-bis, dopo la legge Fornero. Ma così com’è quota 100 resta una misura insostenibile, che difficilmente potrà restare invariata. La necessità di un maggiore risparmio per affrontare la manovra 2020, infatti, porterà inevitabilmente ad applicare delle modifiche a un provvedimento che – stando alla sua idea originaria – sarebbe dovuto durare per tre anni, sospendendo di fatto la legge Fornero.

Quota 100 come cambia con Pd-M5S

Pd e Movimento 5 Stelle stanno discutendo su come rendere meno traumatico il passaggio alla nuova formula di quota 100. La soluzione più semplice sarebbe quella di anticipare di un anno la sua fine, rendendola valida soltanto per due anni, invece che per i tre inizialmente previsti.

Ma il Partito Democratico, ammonito su questo anche dai sindacati e dalla Cgil in modo particolare, vorrebbe trovare delle soluzioni alternative e strutturali, per superare quota 100. Da questo punto di vista, infatti, incontrerebbe il favore anche del Movimento 5 Stelle: essendo stata la misura una sorta di bandiera di Matteo Salvini, una sua modifica non dovrebbe essere troppo traumatica per l’immagine dei pentastellati.

Il Pd vorrebbe una sorta di Anticipo pensionistico sociale strutturato, ponendo come limite l’età di 64 anni per smettere di lavorare. Introducendo, ad esempio – come riporta Repubblica in un’anticipazione di oggi -, alcuni standard per rendere più equilibrata l’uscita dal mondo del lavoro da parte di uomini e donne. Ma sul tavolo è ancora tutto aperto: quota 100 è cruciale ed è tra i 20 punti dettati da Luigi Di Maio nella giornata di venerdì scorso. Se il governo dovesse essere varato regolarmente, per i primi mesi non cambierebbe nulla. Possibile che gli interventi partiranno dal 2021. Crisi permettendo.

FOTO dallo spot Rai su quota 100

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