In Italia arriva “Abisso” il libro che si dice, erroneamente, avesse previsto il coronavirus

di Gaia Mellone | 27/02/2020

Sui social network, dove si è scatenata la psicosi da Covid-19, la storia di un libro che “prevedeva il Coronavirus” 40 anni in anticipo aveva acquisito una certa notorietà. Il libro in questione è “The Eyes of Darkness”, di Dean Koontz, e in Italia non era ancora stato pubblicato. Fino ad oggi: Fanucci Editore ha annunciato la messa in commercio a partire dal 13 marzo del romanzo titolato “Abisso” pubblicizzandolo come «il romanzo della profezia» sul Coronavirus. Peccato che in realtà non c’entri proprio nulla.

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Sfruttare psicosi e fake news per promuovere un libro. Non è un caso che in Italia la traduzione del romanzo “The Eyes of Darkness” arrivi proprio ora, ed è esplicitato dalla copertina scelta da Fanucci Editore. Sotto il titolo “Abisso” infatti si legge “Coronavirus- il romanzo della profezia”. La storia narra dell’epidemia di un virus chiamato “Wuhan-400”.  «Uno scienziato cinese di nome Li Chen fuggì negli Stati Uniti, portando una copia su dischetto dell’arma biologica cinese più importante e pericolosa del decennio – si legge nei passaggi sottolineati diventati virali sui social network –  La chiamano ‘Wuhan-400’ perché è stata sviluppata nei loro laboratori di RDNA vicino alla città di Wuhan ed era il quattrocentesimo ceppo vitale di microorganismi creato presso quel centro di ricerca».

Nell’edizione originaria del 1981, il virus aveva un nome diverso: per inserirsi nel clima culturale della Guerra Fredda, il virus veniva denominato Gorki-400, «come la città russa in cui era stata creata», scrive il sito di fact-checking Snopes che ha analizzato la genesi della fake news. Whuan sarebbe stata inserita solo in una edizione successiva, quella del 2008.

Le differenze tra il virus del romanzo e il Covid-19

Le differenze con il Coronavirus partito da Whuan sono evidenti. Tanto per cominciare, il Coronavirus non è un’arma batteriologica creata dall’uomo: non esistono prove a sostegno di questa tesi, ma solo teorie complottistiche. Inoltre la modalità d’azione è molto diversa: Gorki/Whuan-400 ha una mortalità del 100% dopo una incubazione di sole 4 ore, mentre il Coronavirus ha un tasso di decessi pari al 2%, prendendo in esame solo i casi Cinesi, e ha una incubazione di 14 giorni.

Eppure, sul sito di Fanucci Editore, si legge: «In questo thriller nel 1981, l’autore profetizza la comparsa del virus Wuhan 400 (Coronavirus) proveniente dalla città cinese di Wuhan nell’anno 2020. Un virus in grado di uccidere la popolazione di tutto il mondo con il solo contagio per vie respiratorie… Oggi, la profezia si è avverata. Questo romanzo è diventato realtà». La scelta di cavalcare la psicosi, nonostante gli appelli lanciati dalle istituzioni e dalla comunità scientifica, si spera non paghi in termini di vendita, e che a comprarlo sia solo gli appassionati del genere letterario e non i creduloni.

(Credits immagine di copertina: fermo immagine intervista Cbs)