In rotta verso Pozzallo: la Eleonore forza il blocco italiano

di Daniele Tempera | 02/09/2019

  • La nave Eleonore, con a bordo 100 migranti soccorsi negli scorsi giorni, ha deciso di forzare il blocco italiano

  • L'imbarcazione della ONG tedesca "Lifeline" si sta dirigendo verso Pozzallo

  • Il capitano ha infatti dichiarato lo stato di "emergenza" per le dure condizioni dei profughi a bordo

Ha a bordo 100 migranti soccorsi nel Mediterraneo, e dopo essere stata respinta negli scorsi giorni, sia da Malta, che dell’Italia, la nave Eleonore, dell’ONG tedesca “Lifeline”, ha deciso di forzare il divieto di ingresso in acque italiane e fare rotta verso Pozzallo. Il capitano dell’imbarcazione ha dovuto infatti dichiarare lo stato di “emergenza” per le condizioni meteorologiche avverse e per gli oggettivi problemi logistici all’interno dell’imbarcazione.  «La situazione pericolosa per la vita delle persone a bordo mi costringe a dirigere verso il porto piu’ vicino”, ha spiegato Claus Peter Reisch- A causa del sovraffollamento della nave diversi dei migranti soccorsi non possono ripararsi sotto i teloni rimanendo cosi’ esposti in queste ore al forte temporale».

Cosa rischia l’ONG e la reazione delle autorità italiane

E le sanzioni che l’ONG rischia non sono da poco: si parla di una multa compresa tra 150mila e il milione di euro, mentre arriva, immancabile, la replica del ministro dell’Interno Salvini: «Leggi e confini vanno rispettati. Se qualcuno pensa di fregarsene senza conseguenze ha sbagliato di grosso e ha sbagliato ministro: faccio e faro’ di tutto per difendere l’Italia».

Dalla ONG fanno presente che le condizioni dei migranti a bordo sono ormai critiche e tra le persone soccorse ci sarebbero anche 30 minori. I profughi erano stato soccorsi circa una settimana fa, da un gommone che stava affondando 43 miglia da Al-Khom, cittadina del nord della Libia. Dopo l’immediato divieto di ingresso in acque italiane era scattato, il consueto rimbalzo di responsabilità politiche, con le autorità italiane che paventavano addirittura il rischio “terrorismo” e i “rischi per la sicurezza nazionale”. Un rimpallo andato poi avanti anche tra Malta, l’Italia e le autorità tedesche, mentre si consumava l’ennesima odissea di naufraghi nelle acque del “Mare Nostrum”. Un’odissea che oggi sembra trovare, malgrado le minacce di Salvini, la sua conclusione.