Il nuovo ponte di Genova San Giorgio è aperto al traffico

Dopo l'inaugurazione di lunedì, il viadotto è ufficialmente aperto

05/08/2020 di Marta Colombo

Dopo la cerimonia di inaugurazione di lunedì, il nuovo ponte di Genova San Giorgio, è stato ufficialmente riaperto al traffico alle 22 del 4 agosto. L’apertura è avvenuta due ore dopo quanto era stato originariamente ipotizzato, dopo che la struttura commissariale è intervenuta per rifare un piccolo tratto di asfalto e al termine delle verifiche compiute dalla Direzione di Tronco di Genova Aspi.

Le prime auto che hanno transitato sul viadotto hanno suonato i loro clacson in segno celebrativo mentre i motociclisti hanno fatto il segno di vittoria con una mano.

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Il dolore espresso dei genitori di una vittima del crollo dopo l’inaugurazione del nuovo ponte di Genova

«Altro che festeggiamenti, altro che orgoglio nazionale. Il nuovo ponte di Genova non è una rinascita, ma il simbolo del fallimento e di 43 vite ingoiate da un ponte fatiscente che qualcuno ha permesso crollasse in qualche modo», hanno detto Franco e Daniela Fanfani, i genitori di Alberto Fanfani, medico morto a 32 anni nel crollo del ponte Morandi insieme alla fidanzata Marta Danisi, 29 anni, in un’intervista al quotidiano La Nazione. Le celebrazioni per l’inaugurazione del nuovo ponte di Genova San Giorgio, ha aggiunto Franco Fanfani, «sono insopportabili per chi come noi ha perso un proprio caro. Serve solo a aumentare il dolore che mia moglie e io portiamo dietro, come tutte le altre famiglie coinvolte. Non è una rinascita, non c’è niente da celebrare. Altro che sfilate dei politici».

La madre di Alberto Fanfani ha raccontato che il figlio «stava accompagnando la fidanzata ad Alessandria, all’ospedale dove aveva ottenuto il contratto a tempo indeterminato come infermiera. Lui stava per prendere la specializzazione in medicina. Avevano anche fissato la data delle nozze: 25 maggio 2019. Erano felici. Erano insieme. E insieme sono morti in quel maledetto crollo».

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