Ma davvero la Rai ha premiato Pio e Amedeo per «aver innovato il linguaggio televisivo»

I due comici, nel corso della loro trasmissione su Mediaset nella scorsa stagione, erano saliti agli onori delle cronache per aver usato con disinvoltura termini come "neg*o" e "f*ocio"

10/09/2021 di Gianmichele Laino

La cosa sconcertante del SEAT Music Awards di ieri sera, andato in onda su Raiuno dall’Arena di Verona, non è la polemica tra Pio e Amedeo e Fedez. La cosa che lascia stupiti è la motivazione che ha portato i due comici sul palco. Il SEAT Music Awards rappresenta l’occasione di distribuire diversi premi per le performance artistiche della passata stagione dello spettacolo. Dunque, anche Pio e Amedeo sono stati premiati. Per cosa? Ecco la motivazione che ha dato la Rai: «per aver innovato il linguaggio televisivo e saper cogliere le sfaccettature della vita quotidiana». E allora vediamola questa innovazione del linguaggio televisivo.

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Pio e Amedeo, secondo la Rai, hanno innovato il linguaggio televisivo

Gli studiosi del percorso artistico dei due comici pugliesi sicuramente diranno che la loro carriera era già ai massimi livelli quando lo scorso anno, in prima serata su Canale 5, Pio e Amedeo hanno proposto il monologo con cui rivendicavano l’utilizzo delle parole f*ocio neg*o in televisione. Che i loro sketch per le strade delle principali metropoli internazionali con la rappresentazione macchiettistica dei turisti italiani all’estero erano già diffusi abbondantemente su YouTube. Che l’insieme di immagini e concetti che veicolavano erano ben radicati nell’opinione pubblica degli italiani che rappresentavano la fetta più significativa del loro pubblico televisivo.

La polemica tra Pio, Amedeo e Fedez

Ma la domanda è: questa cosa è davvero innovazione? Davvero significa sovvertire i linguaggi utilizzati attraverso uno strumento come quello della televisione? Davvero basta mettere insieme una serie di stereotipi e utilizzare delle parole non politicamente corrette in prima serata per poter essere considerati rivoluzionari? Il punto, ad esempio, è stato colto da Fedez che è stato attaccato dai due comici per la sua uscita al Primo Maggio (in quella circostanza, il cantante registrò una telefonata con i vertici della Rai in cui questi ultimi cercavano di fargli cambiare idea sul suo monologo sul ddl Zan). Fedez è stato preso in giro per i suoi smalti e ha utilizzato questo stesso luogo comune per rispondere a Pio e Amedeo: «Sono un po’ deluso comunque da Pio e Amedeo – ha detto Fedez su Instagram .. Avete fatto questo atto rivoluzionario di sdoganare la parola neg*o e fro**o, siete in diretta sulla Rai ma una bella bestemmia non me la tiri? I neg*i e i fro*i ti rispondono con un sorriso, i cristiani sono obbligati a perdonarti, siete un po’ arrugginiti state perdendo lo smalto e se volete ve ne presto un pochino».

Dicevamo, in ogni caso, che la polemica tra Fedez e Pio e Amedeo non è stato il vero fulcro della serata. La cosa su cui occorre riflettere è la motivazione per l’assegnazione del premio al duo comico. E sul sottotesto che c’è dietro. Un servizio pubblico che crede che i linguaggi di Pio e Amedeo siano innovativi chissà cosa potrà proporci nel futuro dei suoi palinsesti.

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