La sciatta tristezza della rete da cantiere attorno alle pietre d’inciampo della Shoah rubate

di Redazione | 27/12/2018

pietre d'inciampo

Non è rimasto altro che una rete da cantiere intorno alle pietre d’inciampo della Shoah rubate nel quartiere Monti a Roma lo scorso 10 dicembre. C’era stato il furto di 20 sampietrini che ricordavano le vittime dell’olocausto nella Capitale e, a oggi, il comune di Roma non ha ancora provveduto alla sostituzione del monumento.

Pietre d’inciampo, c’è ancora una rete da cantiere intorno alla buca lasciata dal furto

Al momento, la rete da cantiere è stata abbellita soltanto da alcuni bigliettini di solidarietà nei confronti delle vittime e da alcuni fiori. Ma c’è anche qualche passante che getta i rifiuti nella rete da cantiere, come avviene sempre più spesso nelle buche che devastano il manto stradale della Capitale. Peccato, però, che il furto delle pietre d’inciampo non rappresenti esclusivamente un incidente di percorso in una delle tante strade di Roma. Quello è stato un vero e proprio oltraggio alla memoria che, tuttavia, il comune non riesce a gestire, esattamente come per le altre emergenze.

«In effetti la rete intorno al buco di Monti non ha un bell’aspetto – ha detto Adachiara Zevi a Repubblica -, ma io ci passo ogni giorno per controllare che non si verificano altri atti offensivi, e vedo anche gente che lascia messaggi d’affetto e di ricordo, magari scritti al volo in strada». Qualche lentezza anche nella gestione delle indagini per risalire ai diretti responsabili del furto: i carabinieri, a oltre 15 giorni di distanza, stanno ancora lavorando al caso.

La sostituzione delle pietre d’inciampo secondo Adachiara Zevi

Ogni pietra d’inciampo ha un valore modesto, circa 90 euro. Il Campidoglio aveva affermato che avrebbe immediatamente sostituito i monumenti, contattando Gunter Demnig, l’artista tedesco che le realizza. La speranza della Zevi è che si riesca a mettere riparo a questa sciatteria oltraggiosa in breve tempo: «Se non le ritroviamo prima – dice -, speriamo che per il 15 o il 16 gennaio le nuove siano pronte. Le installeremo insieme alle 24 nuove pietre che abbiamo già pronte e che piazzeremo in altri indirizzi della Capitale».

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