Cassino, il bambino di due anni e mezzo non è stato investito: «Lo ha strangolato la madre»

18/04/2019 di Redazione

Ecco come si sta evolvendo l’episodio di cronaca di Piedimonte San Germano, un paese vicino Cassino in provincia di Frosinone. Il bambino di due anni e mezzo è morto a causa dello strangolamento da parte della madre di 28 anni e non in seguito a un incidente d’auto. Inizialmente, la donna aveva parlato di un investimento come causa della morte del piccolo, mentre i due stavano facendo una passeggiata. Il suo racconto, tuttavia, non ha mai convinto gli inquirenti che non hanno trovato alcun riscontro di un incidente stradale.

Piedimonte San Germano, il bambino di due anni e mezzo strangolato dalla madre

Nella giornata di ieri, intorno alle 16, la donna era stata notata in strada dai passanti, mentre gridava «Me lo hanno investito» e trasportava il corpicino del bambino tra le braccia. Sin da subito, però, i carabinieri hanno notato che sul piccolo non c’era alcuna traccia di traumi contusivi. L’ipotesi, dunque, era stata immediatamente scartata e la madre portata in caserma, dove è stata interrogata a lungo.

Nella notte, invece, i carabinieri hanno acquisito abbastanza informazioni per formulare l’ipotesi alternativa: il piccolo Gabriel – questo il nome del bambino – sarebbe stato strangolato dalla donna. Quest’ultima gli avrebbe messo una mano sulla bocca, fino a impedirgli la respirazione, quando il bambino aveva iniziato a piangere nei pressi della casa della nonna. Il pm Valentina Maisto ha disposto l’arresto della donna che, in nottata, è stata trasportata nel carcere di Rebibbia. Sul corpo del bambino, invece, è stata disposta l’autopsia. L’accusa per la donna è di omicidio aggravato.

[Foto di repertorio ARCHIVIO ANSA di una volante dei carabinieri]

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