Via i 5 stelle dal corteo in memoria di Peppino Impastato: «Voi, al governo con i fascisti»

di Gaia Mellone | 10/05/2019

  • Il 9 maggio si è tenuto il corteo in ricordo dell'uccisione del giornalista Giuseppe "Peppino" impastato

  • Durante la commemorazione è stato fatto l'invito a tutti i politici di abbandonare l'iniziatova

  • L'attacco diretto ai 5 stelle: «Quelli qua non ci sono mai venuti, erano qui per fare campagna elettorale»

Non c’è spazio per i 5 stelle al corteo in ricordo di Giuseppe “Peppino” Impastato, ucciso l’8 maggio del 1948 a Cinisi da Cosa Nostra. Lo ha reso chiaro il fratello del giornalista durante il corteo commemorativo in sua memoria, quando ha invitato i rappresentanti del Movimento 5 stelle ad abbandonare l’iniziativa.

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Via i 5 stelle dal corteo in memoria di Peppino Impastato: «Voi, al governo con i fascisti»

«Siete al governo coi fascisti, qui non potete stare». Questa la motivazione che ha spinto il fratello di Peppino Impastato, Giovanni, ad allontanare la deputata regionale Roberta Schillaci e i parlamentari nazionali Piera Aiello e Mario Michele Giarrusso del movimento 5 stelle. Inizialmente l’invito ad allontanarsi dal casolare dove avvenne l’omicidio del giornalista è stato rivolto dal presidente del centro di documentazione “Peppino Impastato”, Umberto Santino a tutti i politici presenti. L’attacco ai pentastellati però è stato chiarito alla fine del corteo quando Santino ha detto che «Quelle persone non si erano mai fatte vedere qui, dunque si erano presentate solo per fare campagna elettorale. Spiace per Piera Aiello, la cui storia conosciamo tutti, ma loro sono al governo con i fascisti».

La replica: «Peppino figura di lotta alla mafia, a prescindere dal colore politico»

La decisione è stata rispettata ma non condivisa dai pentastellati. A pronunciarsi a tal proposito è stata la deputata regionale Roberta Schillacci, che ha commentato quanto accaduto dicendo di essere  «basita». «Io ho una storia di impegno antimafia che va al di là del Movimento 5 Stelle» ha dichiarato la Schillaci ricordando di essere stata «fondatrice di Società civile con Nando Dalla Chiesa». «Sentirmi dire che io mi sono fatta vedere solo ieri è inaccettabile – ha continuato – Santino ha trasformato l’evento di ieri, che dovrebbe essere un momento trasversale, in un evento politico». La deputata ha anche aggiunto che la commemorazione di Peppino Impastato aveva un altro scopo: «lo ricordavamo non come militante di sinistra ma come militante antimafia. La lotta a Cosa nostra non deve avere colore politico» e ha aggiunto di aver «raccolto lo sdegno di tanti».

(Credits immagine di copertina; wikicommons)