Salvini sostiene che Pd e Movimento 5 Stelle non vadano d’accordo su nulla

di Enzo Boldi | 11/08/2019

Pd-M5S
  • Il leader della Lega torna a parlare delle presunte trattative tra Pd-M5S

  • In un'intervista a La Repubblica parla di «patto tra disperati»

  • Poi dice che dem e pentastellati non vanno d'accordo su nulla

Non ha tutti i torti Matteo Salvini, ma il pulpito da cui parte la predica è sbagliato. Nella sua intervista rilasciata a La Repubblica, infatti, il leader della Lega sottolinea quanto possa essere paradossale un accordo Pd-M5S per creare un ‘governo di scopo’. Le due forze politiche sono molto diverse tra loro e rischierebbero di non trovare punti in comune sul nulla. Insomma, il ministro dell’Interno fa una fotografia abbastanza verosimile della realtà che, però, ricorda molto gli ultimi 14 mesi di governo a maggioranza gialloverde.

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«È il potere della poltrona. Solo e unicamente questo – ha sentenziamo Matteo Salvini nella sua intervista rilasciata a La Repubblica dalla Calabria, dove ieri è andata in scena una nuova tappa del suo Beach tour -. Ditemi una cosa su cui sono d’accordo Renzi e Di Maio. Rispetto i ‘cacciatori’ di poltrone, per carità. E rispetto i disperati che non vogliono tornare a lavorare fuori dal Parlamento». Già quest’ultima frase fa a cazzotti con la realtà dato che neanche lui ha mai lavorato al di fuori della politica, facendo eccezione per il suo praticantato giornalistico a La Padania dove si occupava di politica (ed è stato un buon trampolino di lancio).

Salvini dipinge l’alleanza Pd-M5S come quella Lega-M5S

Fa sorridere, però, il vaticinio dipinto dallo stesso Salvini sull’alleanza (presunte, papabile, forse probabile) Pd-M5S per un esecutivo temporaneo. Parla di divergenze insanabili tra pentastellati e democratici, di idee completamente differenti che non possono consentire accordi e patti reali. Una fotografia che può anche starci, ma sembra immortalare esattamente (parola per parola) i suoi 14 mesi di governo nato dall’accordo fuori dalla urne tra Movimento 5 Stelle e Lega.

«Dire a nuora perché suocera intenda»

Il vecchio detto popolare dice «Dire a nuora perché suocera intenda». Matteo Salvini, invece, stravolge il motto regalando una capriola di critiche che in previsione può essere veritiera, ma allo stato attuale delle cose sembra essere il ritratto della sua alleanza fatta deflagrare alla vigilia di Ferragosto. Con tutto quello che ne conseguirà da qui ai prossimi giorni.

(foto di copertina: ANSA/TONY VECE)