Ma insomma, chi ha dato il patrocinio del governo a questo Congresso della Famiglia?

di Redazione | 14/03/2019

patrocinio congresso delle famiglie
  • Su ogni documento relativo al congresso delle Famiglie campeggia il logo di Palazzo Chigi

  • Esponenti M5S dell'esecutivo negano il riconoscimento dell'iniziativa

  • Mistero sul patrocinio e intanto Salvini annuncia la sua presenza

Il governo giallo-verde, suo Congresso mondiale della Famiglia tradizionale a Verona, è più giallo che verse. Si tinge del colore del mistero, infatti, il patrocinio concesso all’evento da parte di Palazzo Chigi. Un pasticcio, dal momento che questo riconoscimento viene negato dalle fonti vicine al Movimento 5 Stelle, eppure è stato effettivamente concesso. Sul manifesto ufficiale della manifestazione, infatti, compare il logo della presidenza del Consiglio dei Ministri. E tra gli invitati, oltre al ministro della Famiglia e della Disabilità Lorenzo Fontana, figura anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Patrocinio congresso delle Famiglie: il giallo

«Andrò a Verona» – fa sapere il leader della Lega. E questa sua mossa fa storcere il naso all’altro vicepremier Luigi Di Maio che rintuzza: «È una sua scelta personale». Intanto, però, nel governo – oltre al balletto delle dichiarazioni sulle presenze a Verona – è mistero e scontro sul patrocinio concesso al Congresso delle Famiglie.

Il ministro della Salute Giulia Grillo ha negato qualsiasi tipo di relazione con l’evento. «Mi sembra una cosa ideologicamente caratterizzata – ha sottolineato, prendendo anche lei le distanza dal congresso – non sono entrata nei dettagli, ma a me questa caratterizzazione ideologica che tende a ghettizzare una parte dei cittadini non piace. Mi piace l’idea di valorizzare la famiglia come strumento e veicolo di affettività». Tuttavia, nonostante le rassicurazioni del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Vincenzo Spadafora, il patrocinio del governo al convegno non è stato tolto.

L’ennesima lite M5S-Lega sul patrocinio congresso delle Famiglie

La sensazione è quella che, dietro a un evento dal forte stampo propagandistico, ci sia l’ennesimo contrasto tra Movimento 5 Stelle e Lega. I due partiti di governo, vincolati dal contratto, tengono sui punti decisi prima dell’alleanza ma dimostrano tutte le loro divergenze sulle altre tematiche non inserite nei termini dell’accordo.

[FOTO: Il ministro per la Famiglia e le Disabilità, Lorenzo Fontana, nell’Aula della Camera durante l’esame della Manovra economica, su cui oggi si giungerà al voto finale, Roma, 30 dicembre 2018.
ANSA/GIUSEPPE LAMI]

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