L’appello del Papa perché Lourdes sia sopratutto un luogo di culto

di Gaia Mellone | 06/06/2019

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  • Il vescovo ausiliare di Lille, Antoine Hérouard inviato dal Vaticano a Lourdes

  • La lettera con la motivazione del Papa: «Desidero comprendere le nuove forme da adottare per divenire sempre di più un luogo di preghiera»

  • La diocesi di Tarbes e Lourdes rimane competenza del vescovo tradizionalista Nicolas Jean René Brouwet

Dopo aver sdoganato i pellegrinaggi a Medjugorie, Papa Francesco ora punta la lente di ingrandimento su Lourdes. Il Pontefice ha infatti dato un mandato al monsignor Antoine Hérouard, vescovo ausiliare di Lille, affinché si rechi nel santuario tra i Pirenei per assicurarsi che «la cura pastorale e spirituale dei pellegrini» sia tutelata e protetta.

L’appello del Papa perché Lourdes sia sopratutto un luogo di culto

Potrebbe sembrare un attacco alla svolta “commerciale” assunta dal santuario di Lourdes, meta di migliaia di pellegrini ogni anno che si recano alla grotta famosa per le apparizioni mariane. L’intenzione di Papa Francesco è quella di riportare al centro il significato spirituale e cristiano della visita, e per farlo ha mandato il vescovo ausiliare di Lille, Antoine Hérouard,  come delegato “ad nutum Sanctae Sedis” ( a disposizione della Santa Sede) per un tempo determinato. Il suo compito sarà quello di redigere rapporti dettagliati sulla gestione di Lourdes e sulla cura dei pellegrini in visita al centro di preghiera. La lettera è stata letta da Hérouard dinanzi ai cappellani e ai responsabili amministrativi del santuario ed è stata poi divulgata dall’arcivescovo Rino Fisichella, Presidente del Pontificio consiglio per la Nuova Evangelizzazione. A seguito delle verifiche condotte da Fisichella, il Papa scrive di avere il forte desiderio di «comprendere quali ulteriori forme il santuario di Lourdes possa adottare, oltre alle molteplici già esistenti, per divenire sempre di più un luogo di preghiera e di testimonianza cristiana corrispondente alle esigenze del Popolo di Dio».

Negli ultimi anni Lourdes aveva registrato un calo considerevole delle visite al santuario, tanto che dal 2016 la gestione del santuario da parte del vescovo tradizionalista Nicolas Jean René Brouwet era stata affiancata da quella più “amministrativa” del manager Thierry Lucereau. L’operazione combinata aveva dato i suoi frutti: i bilanci sono stati risanati e molte spese recuperate grazie a misure ad hoc, come quella dell’aumento della tassa di soggiorno. La presenza di Hérouard, che si occuperà esclusivamente di vigilare sul santuario,  sembra essere quindi un monito a non trasformare un luogo di preghiera in una azienda, non in toto almeno, e a Brouwet rimane la gestione della diocesi.

(Credits immagine di copertina: Photo by Patrick Batard/ABACAPRESS.COM)

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