Papa Francesco contro i politici populisti: «Discorsi che seminavano paura e odio già negli anni trenta»

23/02/2020 di Gaia Mellone

Papa Francesco per unioni civili

Durante l’incontro a Bari Mediterraneo, frontiera di pace”, che riunisce i rappresentanti degli episcopati cattolici dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo e la cui Celebrazione Eucaristica è stata officiata da Papa Francesco, il Santo Padre ha bacchettato i politici del mondo, esprimendo preoccupazione in particolare per i discorsi e toni populisti che riportano alla memoria l’odio degli anni ’30.   

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«La retorica dello scontro di civiltà serve solo a giustificare la violenza e ad alimentare l’odio»: ha usato toni decisi Papa Francesco parlando durante l’incontro promosso e organizzato dalla Conferenza episcopale italiana che ha riunito a Bari 58 vescovi le cui diocesi si affacciano sul mare teatro delle rotte dei migranti. Bergoglio però ha parlato anche della politica a livello mondiale e non solo circoscritta al Mediterraneo. Il Santo Padre ha in particolare espresso preoccupazione e «paura quando ascolto qualche discorso di alcuni leader delle nuove forme di populismo: sento discorsi che seminavano paura e odio già nella decade degli anni trenta del secolo scorso».

Non solo: Bergoglio ha anche condannato fortemente la «grande ipocrisia» di quei paesi che pubblicamente e a parole promuovono la pace ma in realtà non contribuiscono a crearla, alimentando invece la guerra che «che orienta le risorse all’acquisto di armi e allo sforzo militare, distogliendole dalle funzioni vitali di una società, quali il sostegno alle famiglie, alla sanità e all’istruzione, è contraria alla ragione». L’interpretazione più diffusa è che si sia trattato di un commento alle politiche di Donald Trump in Medio Oriente. Papa Francesco ha esplicitamente ricordato «il conflitto ancora irrisolto tra israeliani e palestinesi, con il pericolo di soluzioni non eque e, quindi, foriere di nuove crisi».

«Il destino di intere popolazioni è asservito all’interesse di pochi, causando violenze che sono funzionali a modelli di sviluppo creati e sostenuti in gran parte dall’Occidente» ha continuato il Santo Padre, ricordando che in passato però «anche le Chiese, basti pensare al periodo coloniale, sono state funzionali a tale modello. Oggi desideriamo chiedere perdono, in particolare, per aver consegnato ai giovani un mondo ferito».

 

 

(Credits immagine di copertina: fermo immagine video twitter  Vatican News@vaticannews_it)

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