Da Taormina a Roma con un pacemaker al contrario, indagati 8 medici per la morte di un bambino di 2 anni

La vicenda riguarda due strutture del Bambin Gesù

di Redazione | 13/09/2020

pacemaker al contrario

Una storia che risale al 2018 e che ha visto, apparentemente, una sequenza di errori che ha portato il pm Daniela Cento a indagare 8 medici dell’ospedale pediatrico Bambin Gesù. Si snoda tra Taormina e Roma la vicenda del bambino – nato nel 2016 con gravi problemi cardiaci – al quale è stato impiantato un pacemaker al contrario. Nessuno si accorge dell’errore, nonostante i ripetuti viaggi tra la città siciliana e la Capitale e le strutture del Bambin Gesù.

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Pacemaker al contrario nel 2016: due anni dopo il bambino muore

L’errore, probabilmente, risale al momento iniziale dell’impianto del pacemaker, quando questo viene installato in maniera non corretta. Tale da provocare un restringimento di un’arteria molto importante che si aggrava con la crescita del bambino. Due anni dopo l’operazione, il 3 gennaio 2018, il piccolo muore a Roma, dopo che era stato trasferito nella Capitale con un aereo militare, in condizioni disperate.

Tuttavia, la vicenda si arricchisce con una serie di visite e di interventi programmati e poi rimandati. Repubblica – che ha riportato la notizia – mette la lente d’ingrandimento sul periodo aprile-dicembre 2018, quando il bambino viene visitato nella struttura pediatrica romana. Probabile che non si sia capita la gravità dell’errore e quello che sia successo al bambino da quando, per la prima volta, aveva subito un intervento chirurgico al cuore.

Nella giornata di martedì 15 settembre è stata fissata una udienza nel corso della quale una perizia cercherà di fare luce su eventuali responsabilità delle 8 persone indagate. 

(FOTO d repertorio)