Ohio, la legge che vuole reimpiantare una gravidanza extrauterina

di Gaia Mellone | 02/12/2019

Ohio, la legge che vuole reimpiantare una gravidanza extrauterina

Torna a far discutere la “Heartbeat Bill”, il pacchetto di leggi promosse in Ohio che vogliono limitare gli aborti. Dopo aver approvato il divieto di aborto di sei settimane la scorsa estate scorsa, ora ad essere in esame è una nuova norma che vorrebbe obbligare i medici a reimpiantare le gravidanze extrauterine, altrimenti questi verranno processati per omicidio. Ma la procedura, denunciano i medici, non esiste e non è scientificamente praticabile.

Ohio, la legge che vuole reimpiantare una gravidanza extrauterina

La gravidanza extrauterina si verifica quando l’ovocita fecondato invece di attecchire e svilupparsi nella cavità uterina, si ferma in altri punti come nella tuba, nelle ovaie o nella cavità addominale. Un evento raro, che porta generalmente ad un aborto spontaneo. Si tratta infatti di una condizione molto rischiosa e spesso fatale per la donna, e può richiedere l’intervento chirurgico. Ma non in Ohio. All’interno della proposta di legge Ohio HB413, firmata dal governatore dell’Ohio Mike DeWine lo scorso 11 aprile, tra le tante e variegate limitazioni all’aborto descritte nella bellezza di 723 pagine, viene previsto anche l’obbligo per i medici di reimpiantare la gravidanza ectopica nelle cavità uterine: peccato che non sia assolutamente possibile, come hanno evidenziato, ancora una volta, sui social network diversi medici, ginecologi e ostetrici dell’Ohio e non solo.

«Non posso credere di star digitando di nuovo queste parole – ha twittato l’ostetrico e ginecologo dell’Ohio, il dott. David Hackney – ma è impossibile. Andremo tutti in prigione».

Se il personale medico dovesse infatti rifiutarsi di eseguire la procedura di ricollocazione, si macchierebbe del reato di omicidio per aborto. Reato che viene severamente punito all’interno dell’ampio quadro di leggi antiaborto denominato “Heartbeat Bill”, che considera un uovo fecondato al pari di un bambino non ancora nato e prevede pene che vanno dall’ergastolo fino alla pena di morte per «l’omicidio per aborto aggravato». Il disegno di legge è sponsorizzato dai rappresentanti Candice Keller e Ron Hood e co-sponsorizzato da 19 membri della Camera dei 99 membri dell’Ohio. Interpellato dal The Guardian, il presidente del gruppo anti-aborto Ohio Right to Life Mike Gonidakis si è rifiutato di commentare il disegno di legge, dicendo che lo stava ancora finendo di leggere visto che «è lungo circa 700 pagine» e che il suo staff vi si sarebbe dedicato «per il resto della settimana per il Ringraziamento».

(Credits immagine di copertina: Â© TNS via ZUMA Wire)

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