L’occupazione di Casapound all’Esquilino verrà risarcita dal Demanio e dal Miur

di Gaia Mellone | 17/06/2019

sgombero Casapound
  • Lo stabile in Via Napoleone III è di proprietà dello Stato

  • Occupato da circa 15 anni da Casapound, ospita una ventina di famiglie

  • La Corte dei Conti ha valutaqto un danno erariale di quasi 5 milioni di euro

L’occupazione di Casapound del civico 8  di via Napoleone III del quartiere Esquilino di Roma, in atto ormai da 15 anni, ha generato un danno erariale di 4 milioni 600mila euro che verrà ora risarcito da alcuni dirigenti dell’Agenzia del demanio e dal Miur.

L’occupazione di Casapound all’Esquilino verrà risarcita dal Demanio e dal Miur

A risarcire lo Stato per quello che i magistrati hanno definito come un «esproprio al contrario» saranno nove dirigenti dell’Agenzia del Demanio e il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca proiprietario dell’immobile. I dodici iscritti nel registro degli indagati, di cui 3 deceduti, sarebbero infatti responsabili di mancata riscossione del canone, scrive la Corte dei Conti nella chiusura della indagine sull’immobile in via Napoleone III. Sarebbero quindi colpevoli di «non aver agito in via di autotutela amministrativa e per non aver coltivato le azioni civilistiche volte alla restituzione del bene e al risarcimento dei danni (…) nonché per non aver richiesto l’indennità di occupazione sine titulo agli occupanti».

L’apertura del procedimento penale non aveva portato a risultati concreti poiché mancava una denuncia specifica, ma la Corte dei Conti ha comunque potuto continuare autonomamente. L’immobile di proprietà dello Stato era stato concesso nel settembre 1958 al ministero della Pubblica Istruzione, ed era stato occupato nel n2003 a seguito del trasloco dei vecchio uffici. Attualmente ci vivono una ventina di famiglie.

(credits immagine di copertina: ANSA/ALESSANDRO DI MEO)

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